L’andamento dell’industria biellese: 2007 negativo e 2008 poco promettente

L’Unione industriale biellese ha reso nota la sintesi dei risultati economici del 2007. L’associazione di imprenditori - che fa capo al Sistema Confindustria e che assiste le aziende e le rappresenta istituzionalmente nel territorio - li ha diffusi ieri, 15 luglio: ne emerge un quadro dominato, purtroppo, dal segno meno in quasi tutti i settori.
L’andamento del dollaro e le pressioni competitive internazionali hanno frenato gli aneliti di ripresa dell’industria biellese: dopo la performance positiva del 2006 (+2,6%), la produzione del distretto ha fatto registrare nel 2007 un calo dell’1,9%. In forte discesa filature (-4,3%) e finissaggi (-6,2%); perdite contenute per le tessiture (-0,4%). La produzione dell’artigianato slitta del 55% rispetto all’anno precedente, l’edilizia ha fatto registrare un’inversione di tendenza abbandonando il suo dinamismo e le presenze turistiche si contraggono del 4,9%. I migliori risultati provengono dal comparto metalmeccanico (+6,4%) e dall’agricoltura, con incrementi di qualità nella produzione di vini pregiati, anche fino a +52%. Il dato più preoccupante riguarda non solo il decremento complessivo delle vendite, ma anche quello del numero di imprese: il settore commercio ne registra ben 36 in meno rispetto al 2006.
Nell’anno in corso, il quadro non pare in via di miglioramento. Se nella rilevazione di gennaio la situazione restava stabile, già nell’indagine congiunturale relativa al secondo trimestre 2008 si scorge la tendenza al calo produttivo e alla contrazione degli odini. Lo scenario attuale, infatti, continua a risentire del pessimismo degli operatori e del nervosismo dei mercati sui quali il caro energia, il tasso di cambio euro-dollaro, l’inflazione e la concorrenza dei Paesi emergenti fanno sentire il loro peso. La produzione globale per il trimestre luglio-settembre prevede, quindi, ancora un segno meno anche per quanto riguarda l’occupazione nonostante, sotto questo profilo, il pessimismo sia minore rispetto a tre e sei mesi fa. Lodevole, poi, lo sforzo delle imprese industriali del sistema Biella, che cercano di reagire a questo momento critico aumentando le previsioni di investimento sia per ampliamento che per sostituzione.
e.b.
stats