Lanvin spinge l'acceleratore sull'Asia

Scegliendo Tokyo come sede delle celebrazioni per i 120 anni, Lanvin ha voluto ribadire la focalizzazione non solo sul mercato giapponese, ma anche sul resto dell'Asia. La sfilata dell'altro ieri, presso lo stadio di sumo Ryogoku Kokugikan, è stata applaudita da oltre 1.000 invitati, tra cui il cantante americano Kanye West.
Per l'occasione, il direttore creativo Alber Elbaz (che il giorno prima era intervenuto insieme allo stilista del menswear della griffe, Lucas Ossendrijver, a un cocktail nella rinnovata boutique di Ginza, ampliata a poco meno di 500 metri quadri) ha confessato di essere un appassionato del sumo: non deve essere stato facile, peraltro, ottenere l'autorizzazione per allestire una sfilata di capi per lo più al femminile (ma non mancavano quelli al maschile) nella parte centrale della struttura, tradizionalmente vietata alle donne.
Come riportato da wwd.com, oltre al Paese del Sol Levante - che rappresenta per la maison un 7% delle vendite - l'intero Estremo Oriente è al centro delle strategie della maison: già nelle prossime settimane Lanvin approderà al Plaza 66 di Shanghai con un punto vendita di circa 290 metri quadri, il primo a gestione diretta nella Cina mainland, mentre stanno procedendo le trattative per uno sbarco a Pechino nella seconda metà del prossimo anno, preceduto dall'avvio di una vetrina all'interno dello shopping mall Ion Orchard di Singapore, in partnership con Club 21. Non sono esclusi investimenti su Hong Kong.
Starebbero maturando progetti anche in America: in scaletta opening a Bal Harbour, entro fine 2009, e Las Vegas.
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