Lanvin: un 2008 col segno più

La fashion house Lanvin ha chiuso lo scorso fiscal year con vendite pari a 140,4 milioni di euro (+29% sul 2007), profitti operativi per 6,7 milioni e nessun debito. Risultati cui hanno contribuito la riorganizzazione della supply chain, i leather good e il business del menswear.
A rivelarlo al quotidiano statunitense Wwd l’executive vice president Thierry Andretta, approdato alla storica maison lo scorso gennaio da Moschino (vedi fashionmagazine.it del 9 e 23 gennaio 2009), aggiungendo che per la linea maschile, a partire dalla collezione primavera-estate 2010, si prevede l’utilizzo di un’unica label; in precedenza, l’offerta per la passerella e quella classica erano nominate diversamente.
Sempre per la moda maschile (disegnata da Lucas Ossendrijver, sotto la supervisione di Alber Elbaz, ndr), è atteso, per ottobre o novembre, uno shop-in-shop presso il men’s store di Bergdorf Goodman a New York. Le proposte per lui, ha spiegato Andretta, potrebbero costituire una delle aree a maggiore crescita quest’anno. Sul fronte retail, Lanvin sta rinnovando il flagship store di Ginza a Tokyo, che sarà svelato a ottobre insieme a un fashion show, alla presenza dello stesso Alber Elbaz.
d.p.
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