Laura Pellati punta all'espansione in Oriente

Laura Pellati, marchio di pelletteria creato dall’omonima designer genovese, figlia d’arte (il padre, Francesco, è consigliere delegato di Roberta di Camerino), sbarca in Giappone e in Cina, grazie ad accordi siglati con la Urai di Kyoto e con la Keystone di Canton. A fine ottobre parte il primo monomarca nella Repubblica Popolare. All’inizio del 2002 infatti Linea Italia - società che in cambio di una royalty gestisce gli articoli con il marchio Laura Pellati (che a fine 2001 hanno raggiunto un fatturato al dettaglio di circa 30 miliardi di vecchie lire) - ha raggiunto un accordo quinquennale, del valore di circa cinque milioni di euro, con la Urai di Kyoto: una società quotata in Borsa che è anche una delle più importanti produttrici di kimoni nel Paese del Sol Levante. Il contratto prevede la distribuzione di tutti i prodotti Laura Pellati "made in Italy" - cioè borse, scarpe, maglieria, cappelli e altri accessori - nei maggiori department store giapponesi. Inoltre la Urai ha l'incarico di fabbricare in licenza anche i prodotti dello stesso marchio ma "made in Japan", collocati su una fascia di prezzo più bassa. Lo scorso settembre un'alleanza con le stesse caratteristiche è stata siglata con la Keystone di Canton per il territorio cinese. Entro fine ottobre a Pechino sarà inaugurato il primo monomarca Laura Pellati nella Repubblica Popolare, al quale faranno seguito almeno una decina di shop-in-shop, che verranno avviati nelle principali città cinesi entro il 2003.
m.d.p.
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