Le esortazioni di Gaetano Marzotto a imprenditori e Governo

"I fattori critici di successo sono oggi il servizio, la velocità e la connettività" ha detto il presidente Gaetano Marzotto alla conferenza stampa di presentazione dei saloni fiorentini, tenutasi stamattina al Four Seasons di Milano (nella foto), esortando gli imprenditori a cavalcare una ripresa confermata dall'andamento di questi primi mesi del 2011. Ma Marzotto ha anche chiesto al Governo uno sforzo per permettere alle aziende di essere più competitive sullo scenario internazionale, a partire da provvedimenti sul costo del lavoro, che avrebbero ricadute positive sui consumi.
Come testimonia l'indagine svolta dal Centro Studi Smi su un campione di oltre 130 imprese operanti in tutti gli stadi della filiera, nel primo trimestre di quest'anno il fatturato del tessile-moda registra un incremento stimato del 5,6% rispetto al gennaio-marzo 2010, proseguendo quindi la crescita iniziata nel 2010 (chiusosi con +7,2%, a quasi 50 miliardi). Le aziende a monte, pur rallentando la corsa, fanno comunque registrare un aumento del 7,6%, mentre quelle a valle consolidano il proprio recupero con un +4,4%.
Sono ancora una volta le esportazioni a dare ossigeno alle imprese del fashion-system: le vendite oltreconfine fanno un balzo in avanti dell'8,5%. In particolare, il tessile riconferma tassi di sviluppo a due cifre, con un +11,9%, mentre l’abbigliamento mette a segno un +7,5%.
La maggior parte degli imprenditori prevede una fase di “stabilità”, ma crescono gli “ottimisti”: coloro che prospettano un miglioramento sono, infatti, il 33,9% del campione, contro il 23,3% dello scorso anno.
Anche nel 2010 le esportazioni hanno fatto da volano per lo sviluppo del settore, arrivando a superare 24,5 miliardi, pari a un recupero complessivo del +10,4% su base annua. Ritorna in area positiva anche l'import, registrando nei 12 mesi un +14,8% e determinando così un lieve assottigliamento del saldo commerciale (-0,7% su base annua).
La classifica dei mercati di sbocco vede ancora in pole position Francia e Germania, entrambe con crescite a due cifre. Buone performance giungono dalla Spagna (+8,1%) e ancora di più dal Regno Unito (+18,8%) e dagli Usa (+18,8%), mentre importanti clienti come Russia e Giappone mostrano timidi segnali di ripresa, rispettivamente con un +3% e un +1,3%. Significativo il dato di Hong Kong, tornato a correre con un +33,8%, mentre la Cina ha fatto registrare un +28,9%.
A beneficiare del dinamismo dell'export sono stati soprattutto i comparti filati e tessuti, rispettivamente con un +24,5% e un +11,5%, ma anche la maglieria (+11,2%), mentre per l’abbigliamento e la calzetteria le vendite all'estero avanzano più lentamente: +5,4% e +4,7%.
Ma il quadro non è tutto roseo. A preoccupare sono i prezzi delle materie prime e i consumi interni, in peggioramento rispetto al 2009: con riferimento all’anno solare 2010, Sita Ricerca stima , infatti, una contrazione del 2,2% in termini di spesa corrente. In particolare, l'autunno-inverno appena concluso è stato pesantemente negativo. Inoltre, non risulta ancora stabilizzata la situazione di aziende e occupati: le prime evidenziano su base annua una contrazione del 2,6%, corrispondente a oltre 1.400 unità, mentre gli addetti scendono a poco meno di 459 mila, con una flessione del 4,9%, pari a una perdita di quasi 23.650 posti di lavoro.
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