Le novità retail nel lato "nobile" di corso Venezia

In arrivo in corso Venezia, a Milano, i nuovi negozi di Henry Cotton’s e Flavio Castellani, mentre NeroGiardini si amplierà, aprendo anche uno shop per i più piccini. L’inaugurazione della boutique Armani Collezioni forse slitterà a settembre. E la location dell’ex Upim (nella foto) è, invece, ancora in cerca di un inquilino permanente.
Al momento la parte commerciale più appetibile del noto corso - quella dei civici dispari bassi, che partono da piazza San Babila - appare come un “campo di battaglia”: al 5 l’ex Upim è sconsolatamente vuoto e Armani Collezioni (ex L’Altra Moda) è nascosto dietro a una cesata, dove spicca una laconica scritta “opening soon spring-summer 2009”. Sembra però che i lavori siano in ritardo e l’apertura potrebbe essere posticipata alla prossima stagione (si dice, a conferma di ciò, che la Giorgio Armani abbia prolungato l’affitto del temporary store nell’ex Garage Bagutta, che attualmente sta ospitando la collezione).
Poco più avanti, al 7, il Gruppo Industries ha messo gli occhi sul grande “buco nero” lasciato da Diesel (vedi fashionmagazine.it del 24 marzo) per inaugurare, in settembre, il primo monomarca meneghino di Henry Cotton’s (200 metri quadri su tre livelli).
Al 9, invece, NeroGiardini dovrebbe trasformare l’attuale location in un negozio di calzature per bimbi, mentre le proposte per l’adulto passerebbero, a fianco, in una parte dell’ex monobrand Timberland: finalmente si darebbe così vita al palazzetto acquisito dal Gruppo Sixty, che attualmente presenta un’immagine un po’ dimessa, quasi in stato d’abbandono, con porte e finestre sbarrate da assi. Il nuovo shop di NeroGiardini disporrebbe di due delle quattro vetrine dell’ex Timberland (le restanti sono da affittare) e si svilupperebbe anche al primo piano dell’immobile.
Ancora: nella particolare location liberata di recente da Diesel Kid (e prima storica sede del fruttivendolo del corso) arriverà, probabilmente tra la fine di maggio e giugno, il monomarca di Flavio Castellani, marchio di abbigliamento donna della Confezioni Gioielli di Prato, che dispone già di 13 shop in Italia, quasi tutti a gestione diretta.
Infine, un aggiornamento sul futuro dell’ex Upim (2.200 metri quadri complessivi, di cui 1.700 commerciali), acquistato da Aedes nel giugno 2006 per 80 milioni di euro e di recente confluito nel Fondo Boccaccio di cui la società immobiliare guidata dalla famiglia Castelli detiene il 18,4%.
Un portavoce del gruppo afferma che per lo spazio attualmente vuoto, dopo la scadenza del contratto del temporary store Max Mara, si stanno valutando nuovi inquilini per una locazione sia a lungo termine, sia a tempo determinato: l’importante, viene sottolineato, è che l’insegna sia di target alto.
In realtà circola voce che, visto l’affitto elevato, il mega negozio - attualmente commercializzato da Agorà (di Aedes) e Cushman & Wakefield - potrebbe anche essere diviso in più spazi.
I canoni di locazione dei punti vendita in corso Venezia variano dai 2.100 ai 2.500 euro al metro quadro all’anno, cifre che possono arrivare a 2.700 euro nel caso di spazi di misure ridotte.
e.c.
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