Le nuove frontiere della retail experience: se ne è parlato a Milano

Come sta cambiando l’esperienza d’acquisto alla luce delle evoluzioni dello stile di vita, dei mutamenti e ampliamenti delle strategie di comunicazione, del sempre più massiccio ingresso della tecnologia sia in boutique che nel web? Se ne è parlato ieri a Milano, al workshop organizzato sul tema da Ispira, in collaborazione con la Domus Academy.
“Già adesso per un consumatore attento è possibile vedere la preview di una collezione sul web, raccogliere informazioni e commenti sui numerosi blog dedicati al fashion, visitare il negozio, provvedere all’acquisto e lasciare un commento o dare il via a un passaparola - ha spiegato Luca Peruzzi, direttore della sede italiana di Ispira, società specializzata nella consulenza al retail -. Le nuove frontiere nel marketing applicato alla distribuzione devono quindi necessariamente indagare e sperimentare azioni innovative che si collochino anche e soprattutto nella fase pre e post retail”.
Al tempo stesso si fanno largo nuovi strumenti tecnologici, come il neonato Scanbuy della Samsung, un dispositivo che attraverso la lettura del codice a barre permette non solo di avere tutte le informazioni sul prodotto, ma è anche in grado di fornire una comparazione con item simili.
Certo, il ruolo dello store resta fondamentale: al punto vendita sono attribuibili gli input per il 70-80% del totale delle vendite. “La nuova retail experience bypassa in un certo senso il brand in sé ed è sempre più caratterizzata dal rapporto tra consumatore e consumatore – ha aggiunto Tim Radley, al vertice degli headquarters londinesi di Ispira - ma il 'marketing di negozio' rimane centrale, come dimostrano il successo dell'insegna londinese Topshop, basato sul trinomio fun-life-fashion, e il continuo attivismo di Selfridges, che ogni weekend organizza eventi in grado di attrarre migliaia di clienti”.
La seconda parte della mattinata di studi, che si è tenuta nei locali della Domus Academy - partner dell’iniziativa, destinata esclusivamente ad addetti ai lavori -, si è articolata in una tavola rotonda a cui hanno partecipato società di consulenza (Andrea Granelli, presidente Konsa), agenzie di pubbliche relazioni (Diego Biasi, presidente di Business Press), esperti di design (Elena Pacenti, direttore della Domus Academy Research & Consulting), ma soprattutto top manager del settore moda: Marco Agnolin, a.d. di Zara Italia, Fabio Tronchetti a.d. di Bata e Enrico Morra, a.d. di Piazza Sempione. I relatori, anche alla luce della presente “low consumption crisis”, hanno concordato sulla centralità del prodotto, su un giusto bilanciamento tra i nuovi strumenti a disposizione e la valorizzazione delle caratteristiche “fisiche” del negozio, sottolineando che la tecnologia non è tutto né abbastanza. Anzi, come è stato osservato nelle conclusioni, “molte volte dice di più il capo rimasto nel camerino, che quello venduto”.
g.ga.
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