Le proposte anti-crisi di Smi al vaglio del ministro Scajola

Presentato ieri al ministro Claudio Scajola, nel corso di un incontro al ministero dello Sviluppo economico, il documento di politica industriale redatto da Sistema Moda Italia per sostenere i consumi di abbigliamento e la capacità competitiva delle industrie del tessile-moda.
“Con il ministro Scajola - ha dichiarato Michele Tronconi, vice presidente vicario di Smi - abbiamo condiviso l'ottimismo della volontà”. "Per reagire al dilagare della paura che si autoalimenta e blocca i mercati - ha aggiunto - è necessario stimolare i consumi in modo selettivo, così che si trasformino in domanda per l'industria del settore. Occorre al contempo sostenere l'integrità della filiera produttiva, affinché sia capace di riportare in alto la bandiera del Made in Italy nel mondo, già pensando a quando l'economia sarà fuori dal tunnel”.
Come spiegano dall'associazione, il documento intitolato “(In)vestire in Italia - Il Tessile-Moda come risorsa rinnovabile per il Paese” punta a "collocare il comparto al centro della reazione alla crisi recessiva, con interventi mirati e simultanei, a favore dei consumi delle famiglie e a favore della competitività delle imprese" (vedi fashionmagazine.it del 21 ottobre).
Tra gli argomenti oggetto di discussione, l'associazione elenca la deducibilità fiscale per le spese di childrenswear, l'utilizzo della spesa pubblica per l'abbigliamento come sostegno ai processi di innovazione (“E non, come avviene oggi, governata da aste al ribasso”), il recupero degli abiti usati per facilitare l'acquisto di capi nuovi e il credito d'imposta per lo studio e la realizzazione delle collezioni.
e.f.
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