Le prospettive del lusso in Cina: se ne parla domani e dopodomani a Shanghai

Non ancora assurta a Mecca del lusso ma sulla buona strada per diventarlo, la Cina fa discutere i player dell’alto di gamma: un appuntamento importante è l'Annual Luxury Brand Forum di Shanghai, un’iniziativa di Fondazione Italia Cina, Iese Business School e Ceibs (China Europe International Business School), in programma domani e dopodomani presso il Petrolchemical Auditorium del Ceibs Shanghai Campus, al 699 di Hongfeng Road nel distretto di Pudong.
Tra i contributi di domani, quelli di Paolo Zegna che illustrerà la case history della Ermenegildo Zegna, di Mario Boselli (presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana) e di Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia Cina che, tra l'altro, in questa occasione firmerà un accordo con Ceibs (una delle più qualificate business school non solo in Asia ma al mondo, secondo il Financial Times): obiettivi di questa partnership, coadiuvare le imprese del nostro Paese nel recruiting di personale qualificato e, più in generale, promuovere l'interscambio fra le due nazioni. La Repubblica Popolare, del resto, è al centro dell'attenzione mondiale grazie al suo dinamismo e alle nuove prospettive che si stanno aprendo soprattutto per l'haut de gamme: come sottolineano i responsabili della Fondazione Italia Cina, il 12% delle vendite mondiali di prodotti "luxury" viene realizzato in questo territorio, che attualmente si piazza al terzo posto dopo Giappone e Usa e che dovrebbe addirittura sorpassare il Paese del Sol Levante entro il 2015, arrivando a rappresentare il 29% del totale. Del resto, le ricerche della China Association of Branding Strategy indicano come "abbienti" 200 milioni di cinesi, di cui 10-13 milioni consumatori attivi di beni di lusso.
Tornando a parlare dell'Annual Luxury Brands Forum di Shanghai, fra gli argomenti del secondo giorno spiccano la creazione di una brand awareness in Cina (a cura di Sheena Jeng, ceo di Publicis China) e le future frontiere dell’architettura e della cultura, analizzate da Augusto Cagnardi, ceo di Gregotti Associati International.
a.b.
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