Le scarpe cinesi invadono l’Unione europea

Dati allarmanti, quelli diffusi dall’Anci (Associazione nazionale calzaturifici italiani) sulle importazioni di calzature dalla Cina nei primi sette mesi di quest’anno. Sono in tutto 378 milioni le paia di scarpe entrate nell’Unione europea da gennaio a luglio di quest’anno, il 432% in più rispetto allo stesso periodo del 2004.
Una quota che sale al 525% se si tiene conto soltanto delle calzature in pelle (114,5 milioni di paia) e al 528%, considerando quelle in materiali sintetici (221,9 milioni).
Un simile aumento della quantità di scarpe in arrivo dal colosso asiatico è effetto dell’abolizione delle quote dal primo gennaio di quest’anno e a questo fenomeno fa da contraltare un crollo vertiginoso dei prezzi. Il valore medio delle calzature cinesi è sceso, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 21%, attestandosi a 3,85 euro al paio. Prezzo medio che scende a 2,38 euro per le scarpe in gomma (-35%) e sale a 7,73 per quelle in pelle (-27%).
"La Commissione europea ha rotto il silenzio inspiegabile sui dati che durava dall’8 giugno scorso – ha commentato il presidente dell’Anci Rossano Soldini – anche se sono stati presentati in modo incompleto". "Quello che temiamo – ha concluso – è un aggravarsi della situazone nella seconda parte dell’anno".
g.m.
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