Le strategie del retail per il dopo crisi

Anche nel retail è indispensabile pensare al dopo crisi. Se ne è discusso ieri in un convegno organizzato da Smi e Ispira all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Il cambiamento parte dal recupero dei fondamentali e dall’evoluzione del modello di business, per giungere a un rapporto sempre più sinergico con il consumatore.
In un meeting in cui, volenti o nolenti, i partecipanti hanno spesso preso a esempio il colosso spagnolo Inditex per la sua capacità di aver previsto con lungimiranza le trasformazioni del sistema distributivo, Marco Agnolin, direttore generale di Zara Italia, ha commentato: “Premesso che squadra vincente non si cambia, anche noi dopo l’’ubriacatura’ di shopping degli ultimi anni abbiamo sentito l’esigenza di recuperare i fondamentali e di focalizzarci su ciò che sappiamo fare bene. Abbiamo riconsiderato la mentalità di gruppo, riformando la squadra e investendo ancora di più in formazione. Con l’obiettivo di sempre: garantire al consumatore il prodotto che vuole”.
Nella prima parte dell’incontro i consulenti di Ispira hanno tracciato in modo molto articolato e completo la strada per affrontare al meglio l’era post-recessione. In particolar modo Luca Peruzzi, direttore della società con sedi a Roma e Londra, ha invitato i retailer a considerare quattro aspetti fondamentali: il comportamento sempre più partecipativo del pubblico, il rapporto tra valore e prezzo, la velocità di gestione e il concetto di live fashion.
“Per molte aziende la sfida è la capacità di innovare in un contesto difficile - ha aggiunto il manager -. Il percorso suggerito passa per il ripensamento della struttura dei costi, in modo da liberare risorse da investire in competenze, vero driver di competitività del futuro”.
Sulla trasformazione del concept di vendita e sull’interazione tra brand e consumatore si è invece focalizzato Alex Keane, mentre Tim Radley ha evidenziato il ruolo fondamentale giocato dal visual merchandising e da tutte le attività in grado di mixare l’efficacia commerciale con i desideri della clientela.
Il meeting è proseguito con una tavola rotonda a cui hanno partecipato, oltre a Marco Agnolin, Gianluca Cimmino, a.d. di Yamamay e Carpisa, Domenico Menniti, ceo di Harmont & Blaine, Gilberto Minelli, direttore marketing di Peuterey, Pietro Negra, ceo di Pinko e Matteo Zucchi, a.d. del Gruppo Zucchi.
Un approfondimento su questo incontro sarà pubblicato sul numero 1727 di Fashion, dedicato all’universo retail, in uscita il 13 novembre.
e.c.
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