Le tavole rotonde di Fashion: stamattina un incontro sulla sostenibilità

"Moda e sostenibilità" è il titolo della tavola rotonda che si è svolta questa mattina presso la sede milanese del nostro giornale. Al centro del confronto - che ha visto coinvolti rappresentanti dell’intera filiera del tessile-abbigliamento - la tesi che rispetto per l’ambiente e responsabilità sociale possano costituire un’efficace leva per competere, anche nel settore moda.
Con la moderazione del direttore Titti Matteoni, intorno al tavolo si sono riuniti Leslie Hoffman di Earth Pledge (organizzazione non-profit per la tutela dell’ambiente), Steve Davies di Nature Works (azienda produttrice della fibra Ingeo fiber), Marco Frey, ordinario di Economia e Gestione delle imprese presso l’Università Bocconi, Luciano Radici di Radici Group, Rosanna Buccaro di Belfe e lo stilista-imprenditore Elio Fiorucci.
L’intento comune è stato quello di scandagliare le potenzialità di applicazione, nel tessile, della sostenibilità, una sorta di etica del prodotto che punta a salvaguardare la fattibilità in termini economici dei progetti, nella tutela dell’ambiente e dell’individuo, senza dimenticare l’importanza del fattore estetico.
Ma quale vantaggio esiste, per i produttori, nell’immettere sul mercato capi ecosostenibili? Nel tentativo di dare risposta a questo interrogativo, tantissimi i punti di interesse emersi, tutti convergenti sulla sostenibilità come valore aggiunto.
Se si rafforza - come ha sottolineato Marco Frey - una certa sensibilità intorno all’argomento da parte del consumatore italiano (il 25-30% è disposto a pagare un prezzo maggiorato del 10-15% per un bene ecocompatibile), appare altrettanto evidente la necessità di colmare, attraverso una corretta comunicazione, la diffusa mancanza di informazione sulla sostenibilità a livello del settore tessile-abbigliamento: sull’origine delle fibre, il loro impatto ambientale e l’intero ciclo produttivo, esistono zone d’ombra, spesso fonte di equivoci. Come nel caso del cotone, considerato dalla collettività la fibra naturale per eccellenza, ignorando che per la sua produzione vengono usate molte sostanze nocive all’ambiente.
Compito della moda, allora, è quello di farsi veicolo di una cultura che guarda alla sostenibilità come a un’alternativa possibile: "Se è vero che il vestito è scrittura della cultura - ha affermato Elio Fiorucci - è sempre più importante che la rivoluzione culturale parta dall’abbigliamento".
All’incontro di stamane Fashion dedicherà un ampio servizio sul numero speciale focalizzato sulla moda maschile, in uscita il 24 giugno e in distribuzione a Pitti Uomo e a Milano Moda Uomo.
c.b.
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