Lejaby alla ricerca di un acquirente per salvare il marchio

In amministrazione controllata da circa due settimane, il produttore francese di lingerie Lejaby è alla ricerca di un acquirente. Ad annunciarlo è stato il presidente della società Raymond Mahé, il quale si è detto convinto che l'ipotesi cessione sia l'unica percorribile per garantire la continuità del business dell'azienda.
Secondo quanto riportano fonti di stampa online, "un piano per vendere Lejaby è stato già deciso - ha detto Mahé - in quanto la casa madre (dal 2008 il brand è nell'orbita del gruppo austriaco Palmers, che l'ha rilevato da Warnaco, ndr) non ha la possibilità di finanziare la prosecuzione delle attività".
La cessione appare dunque l'unica via di uscita per salvare una realtà che nell'anno fiscale 2010-2011 ha subito una perdita di 2,7 milioni di euro, con un fatturato in calo del 25%. L'azienda d'oltralpe - che ha in portafoglio le linee di proprietà Lejaby, Rasurel e Sun&Blue e le due licenze Christian Lacroix e Nina Ricci - nel 2010 si è trovata costretta a chiudere tre dei suoi quattro stabilimenti situati in Francia, trasferendo parte della produzione in Nord Africa, con il risultato di forti ritardi nelle consegne.
Secondo la decisione del tribunale di Lione, che lo scorso 27 ottobre ha posto in amministrazione controllata il player di corsetteria, la realtà transalpina sarà sotto osservazione per un periodo di sei mesi: un arco di tempo in cui dovrà approntare un piano di ristrutturazione e, in particolare, garantire il salario ai propri dipendenti, quasi 450 sul territorio francese.
a.t.
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