Lenzing: flessione contenuta per i ricavi a nove mesi

Nonostante la congiuntura negativa e l’incendio che a settembre ha colpito gli impianti per la produzione del filato cellulosico Lyocell, Lenzing ha chiuso il bilancio a nove mesi con ricavi per 450,4 milioni di euro, in calo del 3,5% dai 466,9 milioni realizzati nello stesso periodo del 2002. Il management stima di chiudere positivamente l’esercizio in corso, ma si interroga sulla sostenibilità di una ripresa trainata dagli Usa e dall’Asia.
Il margine operativo lordo è sceso dell’8% a 83,9 milioni di euro, mentre l’utile è aumento dell’8,7% a 39,7 milioni grazie al calo del tax rate.
L’Oriente e la Cina, fanno sapere dalla società austriaca, stanno già dando segnali di ripresa della domanda di fibre, mentre in Europa lo scenario è più incerto anche a causa della debolezza del dollaro. Per questo motivo Lenzing è positiva sulla fibre speciali, che vedono l’Asia fra i principali buyer, e si aspetta una ripresa in Europa delle fibre tessili e dei tessuti “nontessuti” (l’ultima novità della Casa è “Viscostar”, destinato ad applicazioni igieniche).
Il business delle fibre sta dando buoni risultati - proseguono - e l’espansione della capacità produttiva, focalizzata soprattutto sulle “special fibres”, dovrebbe completarsi per fine anno.
Pochi giorni fa Lenzing ha deciso di cedere definitivamente la unit staunitense Lenzing Fiber Corporation (verdi fashionmagazine.it del 24 novembre) in favore di una maggiore presenza in Cina, dove ha avviato una nuova trading company. “La Cina offre grandi opportunità e ci aspettiamo un rilevante incremento della domanda di fibre in quest’area”, ha dichiarato Thomas Fahnemann, presidente del board of management del gruppo.
e.f.
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