L’euro debole impatta sulle trimestrali di Liz Claiborne

Si chiude con vendite per 1,2 miliardi di dollari, in calo del 3,4%, il primo trimestre di Liz Claiborne, che realizza 21 milioni in meno per il solo effetto dell’indebolimento dell’euro. Con le dimissioni di Denise Johnston il gruppo americano attivo nell’abbigliamento e accessori è ora alla ricerca di un nuovo capo del merchandising.
L’utile operativo del primo trimestre 2006 è passato dai precedenti 119 milioni di dollari agli attuali 77 (-35,3%), mentre il profitto netto è sceso da 71 a 47 milioni (-33,8%).
La società, che ha deciso di investire soprattutto sui marchi ad alto potenziale di crescita (Juicy Couture, Lucky Brand, Sigrid Olsen e Mexx), conferma le previsioni di un incremento a cifra singola dei ricavi 2006 (l’effetto delle valute dovrebbe penalizzarli per l’1% rispetto al 2005), con utili per azione che dovrebbero oscillare tra 2,58 e 2,73 dollari.
Attualmente Liz Caliborne è alla ricerca, al suo interno ma anche all’esterno, di un manager che sostituisca Denise Johnston, fino allo scorso 28 aprile president e chief merchandising officer per l’area “better and moderate department store brands”. I sui incarichi comprendevano la supervisione del design e del merchandising di varie etichette tra le quali Liz Claiborne e Emma James.
e.f.
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