L’euro forte rallenta la crescita di Adidas

Adidas-Salomon, gruppo tedesco specializzato nella produzione di active-sportswear e accessori, ha registrato per i primi nove mesi del 2003 una crescita degli utili a doppia cifra. Ma l’andamento delle vendite è stato penalizzato dall’euro forte.
L’utile netto della società, la cui sede si trova a Herzogenaurach, è salito del 17% a quota 234 milioni di euro. Secondo i portavoce di Adidas-Salomon, considerando l’intero anno l’incremento dovrebbe aggirarsi intorno al 10-15%.
Le vendite hanno rallentato del 2%, attestandosi a 4,9 miliardi di euro, ma a tassi di cambio costanti sono aumentate del 7%. I vertici imputano questa performance, non ai livelli di quelle degli ultimi tempi, alla attuale situazione valutaria.
All’interno del gruppo, la unit che ha dimostrato di essere più dinamica è la Taylor-Made Adidas Golf, che comunque ha fatto un passo indietro nell’ordine del 6% (ma +9% a tassi di cambio costanti).
Tuttavia, il mercato europeo ha retto egregiamente: le vendite in quest’area hanno messo a segno un +5%, totalizzando 2,7 miliardi di euro e progredendo soprattutto in Italia, Francia e Gran Bretagna. Andamento contrario (-3% per 817 milioni di euro) in Asia. Anche in questo caso, però, a tassi di cambio costanti si parlerebbe di un +10%.
"Comunque siamo soddisfatti della risposta europea e asiatica - ha sintetizzato il ceo Herbert Hainer – e ci stiamo rifocalizzando sul Nord America, dove le vendite sono scese del 16% e, a tassi di cambio costanti, sono rimaste stabili".
rp
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