Levi Strauss chiude impianti in Spagna

Trattative in corso fra Levi Strauss e le maestranze degli impianti spagnoli di Bonmati (Girona) e Olvega (Soria), per rendere il meno "dolorosa" possibile la prossima chiusura dei due stabilimenti, dove lavorano rispettivamente 285 e 168 persone.
“Prima di arrivare a questa decisione – spiega Domenico Trizio, senior director delle Manufacturing operation di Levi Strauss Europe – abbiamo fatto di tutto per trovare soluzioni alternative”. “Purtroppo – prosegue – non ci possiamo più ‘permettere’ costi di manodopera, come quelli in vigore in Spagna, che sono il doppio rispetto a quelli applicati nell’Europa orientale”. Da Levi Strauss fanno anche notare che la compagnia, a differenza di altre che hanno completamente delocalizzato la produzione in aree a basso costo del lavoro, ha mantenuto in essere gli impianti in Europa occidentale. “Ciononostante – aggiungono – non possiamo non tenere conto delle caratteristiche di un mercato dove la concorrenza è spietata, che ci impone determinate scelte, se vogliamo continuare a essere competitivi e a raggiungere le mete che ci siamo prefissati”.
Le fabbriche spagnole chiuderanno i battenti entro la fine del terzo trimestre 2004. Invece l’ufficio vendite e il centro per la distribuzione di Barcellona non saranno toccati da alcun provvedimento.
a.b.
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