Levi Strauss: ricavi in calo del 6%, ma crescono gli utili

Risultati trimestrali in linea con le attese per Levi Strauss, che ha chiuso i primi tre mesi del 2006 con un calo del 6% nei ricavi (del 4% a cambi costanti) e una crescita del 14% negli utili netti rispetto allo stesso periodo del 2005.
A frenare le vendite (che erano cresciute, nell’intero 2005, per la prima volta in otto anni) è stata ancora una volta la flessione riportata dal marchio Levi’s sul mercato europeo, oltre al cambio valutario sfavorevole e al cattivo andamento del brand Levi Strauss Signature nei negozi Wal-Mart degli Stati Uniti. L’azienda americana ha chiuso così il primo trimestre con un fatturato di 960 milioni di dollari, contro i 1.019 dello stesso periodo dell’anno scorso.
L’aumento dei profitti (passati da 47 a 54 milioni di dollari) è invece da attribuire soprattutto all’incidenza, sul giro d’affari del gruppo nel primo trimestre 2005, di una perdita di 23 milioni per il pagamento del debito.
Da segnalare anche il buon andamento delle vendite sul mercato Asia Pacifico e del marchio Dockers, distribuito negli Stati Uniti.
“Avevamo previsto una diminuzione del fatturato – ha commentato il chief executive officer del gruppo, Phil Marineau – perché siamo ancora nel pieno di una ristrutturazione della divisione europea, mentre negli Stati Uniti si stanno consolidando alcuni nostri clienti retail”.
g.m.
stats