Levi’s: -41% gli utili nel terzo quarter

La bassa propensione all’acquisto dei consumatori e l’impatto sfavorevole dei tassi di cambio hanno pesato sui conti di Levi Strauss & Co., che ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con un fatturato di 1,04 miliardi di dollari (-6%) e utili netti per 41 milioni, in contrazione del 41% rispetto allo stesso periodo del 2008.
In Europa la società con sede a San Francisco ha registrato un giro d’affari di 266 milioni di dollari, in calo del 13%, nelle Americhe di 616 milioni (-5%) e nell’area Asia-Pacifico di 158 milioni, in progresso del 2%. Un leggero dinamismo, quest’ultimo, dovuto principalmente agli effetti delle promozioni e alla continua espansione del retail network, soprattutto in India e Cina, mentre nelle regione denominata “Americas” e nel Vecchio Continente (qui in tandem con le fluttuazioni valutarie) la debolezza della domanda ha penalizzato le performance del player del denimwear.
“Non c’è alcun dubbio, ci troviamo in tempi difficili”, ha affermato il ceo John Anderson durante una conference call con gli analisti, sottolineando peraltro i risultati positivi del brand Levi’s, particolarmente in America.
Nei primi nove mesi del 2009, il turnover di Levi Strauss & Co. è sceso del 7,5% a 2,9 miliardi di dollari, mentre i profitti hanno ceduto il 49,3%, attestandosi a 84,6 milioni.
d.p.
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