Levi’s punta sull’alto di gamma: a Firenze un 501 super esclusivo e una special collection

In Europa per Levi’s è tempo di scommettere sull’introduzione di proposte innovative, soprattutto nell’alto di gamma, e su un'ulteriore espansione retail. Una scelta che spiega la presenza del brand a Firenze da Luisaviaroma, con un jeans 501 super esclusivo e una special collection battezzata Collectible. Due iniziative festeggiate ieri in occasione dell’inaugurazione ufficiale del tempio della moda toscano, che riapre dopo un’operazione di restyling.
Si chiama Gold il pantalone presentato ieri presso lo store fiorentino. “Un jeans con bottoni e rivetti in oro, realizzato a livello mondiale in pochissimi esemplari in esclusiva per l’Italia e destinato ai più sofisticati collezionisti dell’icona del denim. Solo 40 pezzi, in vendita a 501 euro presso il negozio di via Roma”, racconta a fashionmagazine.it You Nguyen, senior vice-president Levi’s Product di Levi Strauss Europe.
Collectible è una mini-collezione altrettanto élitaria. “Sono sei o sette articoli-chiave legati all’universo della nautica, proposti in puro indigo e declinati in un totale di 48 capi – prosegue il manager franco-vietnamita -. In Italia sono realizzati in esclusiva solo per Luisaviaroma, store con cui contiamo di lavorare in futuro ad altri progetti”.
L’obiettivo di Levi’s in Europa è puntare su proposte innovative, soprattutto nell’alto di gamma. “Una scommessa che facciamo nel 'range commercial', ossia con le varie collezioni Levi’s, ma anche con canali nei quali solitamente non siamo presenti, come nel caso di Luisaviaroma”, chiarisce il manager, che precisa: “In questo momento il jeanswear ha margini di crescita nelle fasce top o bottom e a noi interessa scommettere sull’alto di gamma: capi non necessariamente costosissimi (una giacca Collectible va in vendita a 350 euro sell out) ma di livello elevato per la cura dei materiali e delle lavorazioni. Un lusso accessibile, per intenderci”.
A giudicare dalle cifre, si tratta di strategie che funzionano. Nel nostro continente, durante il primo trimestre 2008, le vendite nette di Levi’s hanno raggiunto quota 329 milioni di dollari, con un incremento del 15% rispetto all'analogo periodo 2007 a valori attuali o del 3% a valute costanti. In totale, il colosso americano si è attestato su 1,08 miliardi di dollari (+4% sempre a valori attuali). Nel 2007 i ricavi netti in Europa hanno superato la soglia del miliardo di dollari, in avanzata del 13% rispetto all'anno precedente.
L'utile operativo si è portato a 221 milioni di dollari (+15%) nei 12 mesi e a 52 milioni (+24%) su base trimestrale. I vertici di Levi Strauss Europe hanno buone ragioni per dichiararsi ottimisti sul prossimo futuro, in un continente che ha dimostrato di apprezzare, in particolare, i modelli Levi's Red Tab e, in generale, le proposte "premium". Ottima anche l'accoglienza verso i nuovi Levi's store avviati in diversi Paesi.
Nuove aperture si succedono in Europa, sia per quanto riguarda i negozi in franchising che per quelli di proprietà. “A luglio inaugureremo uno spazio in Polonia mentre a settembre sarà la volta di Parigi, nel quartiere Marais – racconta Nguyen -. La strategia è volta ad aprire negozi personalizzati in sintonia con la città e con la via in cui sorgono, con uno staff altamente preparato, in grado di dare al consumatore non solo un prodotto ma un concetto unico di shopping experience”. Un'altra sfida per il brand americano è la sostenibilità: a settembre è previsto il lancio di un 501 in cotone organico 100%, mentre anche l’allestimento delle boutique tende a uniformarsi al concetto di eco-compatibilità.
c.me.
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