Levi’s: una mega-sede a Milano e strategie di sviluppo

Levi Strauss Italia inaugura a gennaio a Milano una nuova sede: 2.500 metri quadri firmati da Italo Rota nel centro polifunzionale Maciachini. Non un semplice trasferimento ma l’inizio di un nuovo corso, che porta alla gestione diretta delle vendite per Milano e la Lombardia.
L’avveniristico edificio, costruito nel rispetto dei più avanzati criteri di eco-sostenibilità e quindi alimentato principalmente con energia biotermica e solare, si colloca in un’area ancora in fase di completamento che comprenderà un parco, uffici, spazi commerciali, attività di ristorazione, un grande centro fitness, un teatro e un centro congressi e riunirà le diverse funzioni aziendali.
“La scelta di abbandonare corso Como, dove siamo approdati vent’anni fa lasciando il palazzo storico di via Serbelloni, non rappresenta soltanto un trasferimento di sede, ma scaturisce da un nuovo orientamento di business model - spiega Marco Gaiani, general manager di Levi Strass Italia -. Dalla prossima stagione infatti apriremo la pagina delle vendite dirette per Milano e Lombardia, che per la prima volta verranno gestite attraverso la nostra show room”. Una decisione, questa, che avvicinerà maggiormente l’azienda alla clientela agevolando un percorso di selezione dei punti vendita già in atto in Italia.
“Il building disegnato da Italo Rota, orientato a un concetto di trasparenza e con ampi open space, segnerà anche un cambiamento culturale perché creerà un circolo virtuoso tra le energie interne all’azienda - aggiunge Gaiani -. Il polo commerciale sarà uno spazio comune in cui confluiranno i vari responsabili marketing, wholesale e retail”. La crisi dei consumi ha pesato anche sul colosso americano che nei primi nove mesi del 2009 ha visto scendere il proprio turnover del 7,5% a quota 2,9 miliardi di dollari (vedi fashionmagazine del 9 ottobre).
t.m.
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