Liberalizzazione dei saldi: Federazione Moda Italia è contraria

I saldi, come tiene a precisare Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia, rappresentano una modalità attraverso la quale i negozi smaltiscono quanto rimasto a fine stagione: "Quindi non ha senso parlare di liberalizzazione e, a voler ben vedere, andrebbero effettuati alla fine di gennaio e non all'inizio".
"Liberalizzare tutto e subito, come chiesto in questi giorni da Adiconsum, non va assolutamente nella direzione dell'interesse dei clienti - precisa Borghi - Infatti, perché le offerte siano chiare e trasparenti, i tipi di vendita con ribasso devono essere differenziati: una cosa sono le promozioni, un'altra i saldi, un'altra ancora le vendite di liquidazione. Non si può ricondurre la discussione a una semplicistica e superficiale eliminazione di tutte le regole in un delirio di liberismo senza senso".
Per quanto concerne i pre-saldi e la pratica degli sconti riservati ai propri clienti in corso di stagione, Borghi commenta: "Senza giustificare in alcun modo chi non rispetta regole e norme di convivenza nel mercato, arrivo comunque a comprendere le reazioni emotive di alcuni operatori nel contesto di una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo. Ricordo, tuttavia, che chiunque può vendere nel proprio negozio al prezzo che ritiene congruo. L'importante è il rispetto della norma sui saldi che vieta, non tanto lo sconto, quanto la sua comunicazione".
stats