L’impasse negli Usa penalizza Marcolin

È il mercato americano il principale imputato del calo di fatturato di Marcolin: nel 2003 il giro d’affari della società dell’occhialeria è arretrato del 6%, a quota oltre 157 milioni di euro, rispetto al precedente esercizio. "Colpa della difficile congiuntura economica negli Usa e del cambio sfavorevole", commentano i vertici aziendali.
Infatti, le vendite di montature da vista si sono ridotte negli States del 10,3%, senza contare gli effetti del deprezzamento medio annuo del dollaro rispetto all’euro, quantificabile in un -19,6%.
Il bilancio consolidato del gruppo bellunese evidenzia una perdita di 4,152 milioni di euro, con un risultato d’esercizio negativo per 9,138 milioni di euro per quanto riguarda la filiale Marcolin Usa. Un valore riconducibile a una sensibile riduzione dei ricavi, causata da un lato da un rallentamento nel mass-market e, dall’altro, dalla dismissione di alcune licenze. Senza considerare, poi, che la già avviata riorganizzazione della Marcolin Usa ha generato oneri straordinari diretti e indiretti, per un valore di circa 4 milioni di euro nel 2003.
L’ebitda consolidato è stato pari a circa 10 milioni di euro (al netto di un ebitda negativo di oltre 6 milioni di euro relativo a Marcolin Usa), rispetto ai 19,687 milioni di euro del precedente esercizio, con un’incidenza sul fatturato del 6,4% (circa l’11,8% al 31 dicembre 2002).
Fortunatamente sui mercati extra States le cose sono andate meglio, con un avanzamento del fatturato (pari a 13,897 milioni di euro) e un mantenimento dell’ebitda complessivo. Incrementi anche in Italia, con un +17% in confronto con il 2002, mentre ancora più positivi sono stati i risultati delle filiali spagnola (+28%), tedesca (+30%), francese (+37%) e portoghese (+27%).
Alla voce “posizione finanziaria netta”, si nota un’oscillazione negativa per 5,172 milioni di euro, sempre rispetto all’esercizio precedente: si passa infatti da –38,736 milioni di euro agli attuali –43,908 milioni di euro.
Il gruppo Marcolin impiega 1.200 dipendenti, distribuiti in 4 stabilimenti e 14 filiali. In portafoglio spiccano le linee di eyewear firmate Dolce & Gabbana, D&G Dolce & Gabbana, Roberto Cavalli, Costume National, Montblanc, Replay, insieme alle licenze per altri marchi di spicco italiani e stranieri.
a.b.
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