L’industria cosmetica archivia il 2004 con una crescita del 3,9%

Secondo i dati divulgati in occasione del Cosmoprof, il salone bolognese dedicato all’universo del beauty, il fatturato globale del settore nel 2004 è aumentato del 3,9%, raggiungendo quasi i 7,4 miliardi di euro in valore.
Il trend positivo dell’industria cosmetica è stato sostenuto soprattutto dall’export, che nell’anno appena chiuso ha messo a segno un +9,4%, sfiorando un volume di 2 miliardi di euro.
“Il mercato – spiega il comunicato dell’Unipro (l’associazione italiana delle industrie cosmetiche) – pur registrando ritmi ben al di sopra della media nazionale dei prodotti di consumo, evidenzia anche per il 2004 un rallentamento, specie nella componente più dinamica, il mass market. È tuttavia importante segnalare che il dato complessivo di crescita rileva andamenti disomogenei, sia per canale sia per famiglie di prodotto”.
I consumi totali nel 2004 avanzano del 2,2%, con un valore che supera gli 8.400 milioni di euro. L’analisi delle singole categorie mette in luce alcune dinamiche molto positive: è il caso dei prodotti per l’igiene orale, che registrano una crescita del 6,7%, dovuta in particolare alla vendita di articoli sbiancanti (+30%). I prodotti per capelli rappresentano ancora il gruppo più consistente, con un incremento dell’1,5% (1.186 milioni di euro), mentre quelli per il trucco del viso raggiungono quasi i 290 milioni di euro (+6,3%).
Tra le novità che si stanno affermando sul mercato sono da segnalare i depigmentanti per il viso, che nel 2004 hanno guadagnato un balzo del 34%, così come continuano la loro ascesa le creme anti-age (+7,7%) e i prodotti contro la cellulite (+10,6%). Trend positivo anche sul versante della cosmetica “per lui”: nel 2004 sono cresciute del 30,1% le vendite delle creme per il trattamento (già nel 2003 erano raddoppiate), che portano il totale degli articoli al maschile a un valore di oltre 279 milioni di euro (+6,2%).
Le note negative vengono invece dai prodotti per l’igiene del corpo (-1,7%), mentre la profumeria alcolica vede fermarsi l’andamento negativo degli ultimi anni, registrando nell’anno appena chiuso un leggero incremento (+0,3%).
Secondo l’analisi che prende in rassegna i canali distributivi, il valore più significativo è quello relativo alle farmacie, che avanzano dell’8,6%, con oltre 1.050 milioni di euro in volume. I dati relativi alla grande distribuzione organizzata parlano invece di un volume di oltre 3.800 milioni di euro, con un +1,1%, mentre quelli relativi alla profumeria alcolica registrano un +2,2%.
Anche se si tratta di un settore ancora marginale per volume, occorre ricordare le “cifre” relative all'erboristeria: con un + 6% nel 2004 e un mercato pari a 253 milioni di euro, si conferma infatti il canale più attraente e con buone potenzialità. Parallelamente crescono le vendite porta a porta, con un + 5,5%, pari a un volume di 303 milioni di euro.
Per quanto concerne i canali professionali, spiega il comunicato di Unipro – “sicuramente i prodotti venduti negli istituti di bellezza e nei saloni di estetica sono quelli che registrano una tendenza del settore più negativa (-2,5%), ma il dato non deve preoccupare, in quanto sono in corso profonde modificazioni nel canale con evidenti distonie nelle rilevazioni, anche in considerazione delle dinamiche di crescita negli ultimi esercizi”. In flessione anche gli articoli distribuiti nei saloni di acconciatura, che registrano una media pari all’1,5%, raggiungendo valori inferiori ai 580 milioni di euro.
a.t.
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