Lineapiù chiude il 2009 con un fatturato di 26,5 milioni di euro

Lineapiù, il gruppo toscano fondato da Giuliano Coppini (nella foto) e specializzato nella produzione di filati, ha archiviato il 2009 con un turnover di 26,5 milioni di euro, superando il budget prefissato: un dato significativo per l’azienda in amministrazione straordinaria, raggiunto in un momento delicato per il settore e dopo un anno dall’ammissione alla Prodi-bis.
A determinare questi risultati, giudicati positivamente anche dallo stesso Ministero dello Sviluppo Economico, ha contribuito in primo luogo la procedura affidata al commissario Giovanni Grazzini, che ha da subito compreso il valore del brand come risorsa da salvaguardare: da qui l’impegno a non rallentare la produzione, permettendo alla società in difficoltà di continuare a soddisfare le esigenze dei clienti. La credibilità costruita in 35 anni di storia, insieme all’ottimo rapporto maturato con i marchi della moda e al coinvolgimento del personale - che ha continuato a operare con un impegno ancora maggiore, garantendo le consegne nel rispetto dei tempi - sono stati decisivi per realizzare le performance del 2009.
“Con questi ricavi e grazie a una rigorosa attenzione ai costi, l’azienda è tornata a creare un cash flow positivo. Si è così resa autosufficiente, tanto da non dover richiedere alcun aiuto al Ministero, tornando a pagare i fornitori puntualmente, in quello spirito di collaborazione proprio di Lineapiù", ha dichiarato Giovanni Grazzini. I risultati registrati, come è stato ribadito durante la conferenza stampa odierna svoltasi a Pitti Immagine Filati, hanno determinato un clima di fiducia verso la società, con ampie manifestazioni di interesse verso l'acquisto dei rami del gruppo (vedi fashionmagazine.it del 13 febbraio e dell'8 luglio 2009).
“Il consenso ricevuto ci riempie di orgoglio - ha aggiunto Giuliano Coppini, che ha fondato la realtà di Capalle (Fi) nel 1975 -. Lo considero un riconoscimento per quello che la nostra impresa ha fatto nei confronti del settore della maglieria e del distretto di Prato. Valori che rimarranno fondamentali per il nostro futuro”. “Lineapiù probabilmente avrà una nuova proprietà - ha concluso - ma di sicuro non cambierà mai la propria mission".
stats