Lineapiù: si profila la scissione in tre rami d'azienda

Incontro nello stand di Lineapiù a Pitti Immagine Filati con il commissario giudiziale Giovanni Grazzini, incaricato di verificare che ci siano le condizioni per rientrare nella Prodi Bis. "L'azienda è viva - dice - e ci sono le condizioni per ricollocarla sul mercato in modo adeguato".
Il 15 febbraio è il termine ultimo per presentare la relazione finale al Ministero, cui spetta l’ultima parola. Intanto Grazzini - in procinto di confrontarsi con i sindacati - ha precisato: “Questa mattina ho incontrato gli istituti di credito, che hanno dato la loro disponibilità a scontare le fatture dei clienti solvibili in modo da poter disporre subito di liquidità”.
Tra le possibili soluzioni per salvaguardare la società e soprattutto più posti di lavoro possibile, la scissione in tre rami d’azienda: Lineapiù, Filclass e Cotonificio Ferrari, “così da offrire più possibilità a un eventuale acquirente che non sia interessato a tutto il Gruppo”, ha sottolineato il presidente Giuliano Coppini.
Riguardo alle trattative con i nomi che potrebbero rilevare Lineapiù, Grazzini non si è sbilanciato ma ha affermato: "Arrivano proposte da imprese della filatura e, in particolare, da una realtà legata a un fondo di investimento”.
b.b.
stats