Lineapiù: una donazione alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti

Un abito Lineapiù va ad arricchire la Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze: questa iniziativa, insieme alla donazione di un volume proveniente dall'archivio storico dell'azienda toscana, rientra nelle celebrazioni del trentennale di una delle realtà più significative dei filati di alto livello "made in Italy".
“È un evento molto importante – dichiara la vice-presidente del Gruppo Lola Coppini alla guida dell’azienda insieme al padre Giuliano – perché rappresenta per noi la prima donazione in assoluto. E poterla fare a questa prestigiosa Galleria è un grande riconoscimento per il nostro lavoro”.
Realizzato con filati Camelot (il mohair lanciato sul mercato nel 1976) e Image, una speciale viscosa, questo capo è interamente cucito a mano e si presenta come costruito con foglie policrome di mohair plissettato nei toni beige, celeste e bianco. Insieme a questo abito, l’azienda di Capalle, leader nella produzione di filati di alta qualità, dona anche un prezioso libro proveniente dal suo archivio storico, dove protagonisti assoluti sono i punti, le trame, i filati e i colori. Una donazione che segna la conclusione di manifestazioni che hanno celebrato nel corso del 2005 il trentennale di Lineapiù, di cui ha fatto parte anche un’interessante retrospettiva dal titolo “Il filo diventa storia”, prima esposizione di abiti esclusivamente dedicati alla maglieria e creati da aziende come Ermanno Scervino, Salvatore Ferragamo, Roberto Cavalli, Giorgio Armani, Christian Lacroix, Kenzo, Chanel, Vivienne Westwood e Alberta Ferretti.
al.gi.
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