Lineapiù: venerdì si riunisce il comitato di sorveglianza

Sorti ancora incerte per il futuro di Lineapiù, il gruppo toscano specializzato nella produzione di filati, ora affidato ai poteri straordinari del commissario Giovanni Grazzini, nominato dal Ministero per traghettare l’azienda fuori dalla crisi tramite la Prodi Bis.
Per venerdì è stata fissata a Prato la prima riunione del comitato di sorveglianza, composto da cinque membri fra tecnici e creditori, chiamati a esercitare il controllo sul lavoro del commissario straordinario. La presidenza del comitato è stata affidata all’avvocato romano Francesco Viciconte. “Sono stati già nominati i periti per fare le valutazioni degli immobili – spiega Grazzini –. Le loro valutazioni saranno depositate venerdì stesso, dopo di che partiremo con i bandi di gara”.
Secondo quanto stabilito, saranno indetti tre bandi per la vendita dei rami d’azienda: uno per Lineapiù (che comprenderà i marchi Filclass Tintoria Ritmo e Filatura Tatti), uno per il Cotonificio Ferrari e un terzo per la liquidazione di tutti i beni immobiliari (per questo la procedura prevede oltre un anno di tempo).
Per il “lotto Lineapiù” ci sarebbero già dei potenziali acquirenti sui cui nomi Grazzini non osa sbilanciarsi, appellandosi al patto di riservatezza che vincola l’intesa. Di certo si sa che una trattativa su questa realtà dovrà coinvolgere anche i soci cinesi della partecipata Top Line Yarns.
“Al di là delle valutazioni economiche – sottolinea il commissario – nella cessione conteranno soprattutto il piano industriale e la ricollocazione del personale, perché lo scopo di un’amministrazione straordinaria è principalmente quello sociale”.
Nell’ambito di Pitti Immagine Filati, dove il Gruppo Lineapiù presenta le collezioni per l’autunno-inverno 2010/2011, il commercialista spezzino ha puntualizzato che “chi rileverà l’azienda, farà utili dal giorno dopo”. Questo per chiarire che “la società sta mantenendo la sua credibilità sul mercato e i tempi di consegna e di produzione sono migliorati”.
“C’è stato uno sforzo notevole per garantire un prodotto esaltante e la maggior parte della clientela ci è rimasta fedele - interviene Giuliano Coppini –. La Lineapiù del futuro dovrà continuare a essere questo: grande attenzione alla cura dei dettagli, all’innovazione, alla ricerca e al made in Italy”.
b.b.
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