Linificio, attese positive per il 2006

La concorrenza asiatica destabilizza il tessile europeo e gli effetti si fanno sentire anche sui conti del gruppo Linificio. I ricavi 2005 scendono del 15,4% a 81,1 milioni di euro e il risultato operativo accusa un –44%, ma il 2006 fa ben sperare.
L’Ebit del gruppo è infatti passato da 11,7 a 6,5 milioni di euro ma è rimasto positivo grazie a un calo dei prezzi delle materie prime e a minori costi di trasformazione, dovuti a una maggiore efficienza produttiva.
L’utile è invece aumentato del 28% a 9,2 milioni per effetto, come spiegano dalla società, della vendita degli stabilimenti di Cassano d’Adda e di Frattamaggiore.
Sostnziale tenuta dalle prime indicazioni sul nuovo esercizio: il fatturato a fine febbraio ammonta a 11 milioni di euro dagli 11,4 dell’analogo periodo del 2005. “Le attese ottimistiche relative al consumo di prodotti linieri - commenta il management - fanno prevedere risultati positivi per il 2006”. Nelle previsioni dei vertici, tuttavia, il giro d’affari annuale dovrebbe ridursi del 3% circa a causa della messa in liquidazione (decisa nei primi mesi del 2006) della Società Licana, che provoca l’uscita del gruppo dal business dei tessuti spalmati in Pvc.
e.f.
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