Linificio: calo di fatturato per riduzione dei prezzi dei filati

Approvati dal consiglio di amministrazione i dati del pre-consuntivo diffuso a fine febbraio: Linficio archivia il 2002 con un fatturato consolidato di 57 milioni di euro contro i 59,2 milioni di euro del 2001 (-3,6%), pricipalmente a causa della riduzione dei prezzi dei filati (-6%), come spiega la nota diffusa dalla società controllata dal gruppo Marzotto.
Il risultato operativo è negativo per 0,4 milioni di euro (era positivo per 2,3 milioni di euro nel precedente esercizio). L’utile netto consolidato è di 0,1 milioni di euro (0,4 milioni di euro nel 2001). Ridotto invece l’indebitamento finanziario del gruppo, passato da 14,1 milioni di euro al 31 dicembre 2001 a 11,4 milioni di euro alla stessa data del 2002. Agli azionisti saranno distribuiti dividendi per circa 0,6 milioni di euro, in linea con lo scorso anno, in ragione di 0,05 euro per le azioni di risparmio e di 0,02 euro per quelle ordinarie.
Il settore liniero – si legge nel comunicato ufficiale – ha dovuto affrontare nel 2002 due fattori specifici: il perdurare del ciclo congiunturale negativo e la scarsa disponibilità di materia prima. Tuttavia, il gradimento dei prodotti in lino da parte dei consumatori e le difficoltà produttive e di vendita dei Paesi concorrenti con manodopera a basso costo hanno consentito una tenuta sul fronte delle quantità, anche se accompagnata a una riduzione dei prezzi di vendita dei filati.
I dati riferiti ai primi due mesi del 2003 confermano la buona richiesta di prodotti linieri, già registrata nell’ultimo trimestre 2002. L’aumento della competitività aziendale, dovuta in parte anche alla ristrutturazione operata lo scorso anno, e le opportunità legate alla ripresa dei consumi annunciata per la seconda parte del 2003, consentono di prevedere risultati operativi in forte miglioramento rispetto all’esercizio appena archiviato.
e.a.
stats