Linificio e Canapificio: cala il fatturato, ma anche l’indebitamento

Fatturato in calo del 3,4% nel 2002 per Linificio e Canapificio Nazionale, realtà italiana leader nella trasformazione di lino e canapa facente capo al Gruppo Marzotto. Il giro d’affari è passato da 59 milioni di euro nel 2001 a 57 nell’anno appena trascorso, nonostante la crescita di oltre 4% dei volumi venduti. Nel 2002 il gruppo ha portato a termine il programma di riassetto industriale.
Quest’ultimo si è concretizzato con la chiusura della filatura a umido di Fara Gera d’Adda (Bg), il contemporaneo avvio della produzione nel nuovo stabilimento lituano e l’ampiamento della capacità produttiva della controllata tunisina. Ma i risultati economici sono stati influenzati dal proseguimento della fase di rallentamento della domanda liniera, con effetto rilevante soprattutto sui prezzi di vendita, diminuiti di circa il 6%. Di qui il calo di fatturato, nonostante la crescita dei volumi trattati. Inoltre, – si legge nella nota diffusa dalla società – l’attività 2002 è stata condizionata negativamente dalla qualità scadente ed eterogenea della materia prima, con un raccolto nell’Unione Europea pari al 50% circa rispetto alla media degli ultimi anni.
L’utile netto è risultato tuttavia positivo per 0,1 milioni di euro, anche se in discesa rispetto ai 0,4 milioni del precedente esercizio. Migliora invece la situazione relativa all’indebitamento finanziario netto di Linificio e Canapificio Nazionale: al 31 dicembre 2002 è infatti di 11 milioni di euro contro i 14 milioni del 2001. Il dato appare particolarmente significativo se si considera che il completamento del programma industriale ha assorbito risorse per 4,8 milioni di euro. La riduzione del capitale circolante e la vendita di cespiti immobiliari dismessi sono state le fonti da cui il gruppo ha attinto per attenuare il debito.
e.a.
stats