Linificio e Canapificio: volumi in flessione ma meno della media europea

Il Gruppo Linificio ha subito una flessione del 15,6% nei volumi dei filati in lino prodotti nel terzo trimestre 2005, oltre a un –7% nei prezzi. Un risultato non del tutto deludente se si confronta con la media comunitaria, che ha dovuto accusare un –30%.
La débâcle europea, come fanno osservare dal gruppo, ha provocato l’arresto della produzione di tre filatori linieri di rilievo, il che andrà a beneficio delle aziende “superstiti”. Nonostante ciò, il management prevede risultati economici annuali in contrazione rispetto al 2004.
Il fatturato trimestrale consolidato di Linificio è diminuito a 22,25 milioni di euro, con una discesa del 19,8%. L’utile operativo è più che dimezzato, passando da 4,2 a 1,9 milioni di euro, mentre il risultato netto si è contratto a 1,3 milioni di euro, dai 2,5 milioni del terzo trimestre 2004.
Nel bilancio a nove mesi i ricavi consolidati della società, controllata per il 33,4% dal gruppo Marzotto, hanno totalizzato 60,2 milioni di euro (-13,6%), mentre i profitti sono saliti a 8,8 milioni (+53%), grazie alla plusvalenza derivante dalla vendita della controllata Licana (tessuti spalmati in pvc).
e.f.
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