Linificio: il cda approva bilancio e propone dividendo per 2,8 milioni di euro

Approvato ieri in sede di cda il bilancio 2003 di Linificio e Canapificio Nazionale che, come anticipato da fashionmagazine.it lo scorso 25 febbraio, ha visto i ricavi salire dell’11,6%. Il consiglio proporrà alla prossima assemblea degli azionisti, in calendario per il 30 aprile, la distribuzione di un dividendo pari a 0,10 euro per azione.
Nel 2002 la cedola relativa alle azioni ordinarie era di 0,02 euro per azione, mentre quella delle risparmio (revocate in Borsa dallo scorso ottobre) era di 0,05 euro, per un totale di 0,6 milioni di euro.
Come ribadito dai vertici del gruppo, che lo scorso anno ha incorporato Zignago Tessile (vedi fashionmagazine.it del 9 luglio e 10 ottobre), il comparto liniero è stato agevolato da una limitata concorrenza dei competitor cinesi e dalle tendenze moda, che hanno privilegiato le fibre naturali. “Le collezioni primavera-estate 2005 confermano il trend favorevole al lino. Tale premessa, unitamente alla rinnovata competitività del gruppo, fa prevedere risultati operativi positivi”, anticipano dalla società di Fara Gera d’Adda (Bg).
A seguito dell’incorporazione di Zignago Tessile, gli attuali azionisti di rilievo in Linificio sono le Industrie Zignago Santa Margherita (34,36% del capitale) e Marzotto (33,44%).
A proposito di queste due società va ricordato che, nel corso di questo mese, Filos Partecipazioni Finanziarie ha portato la propria quota in Marzotto al 9,357%, dal precedente 4,558%, ed è entrata nell’azionariato di Zignago acquisendo il 9,928% del capitale. In entrambi i casi si tratta di partecipazioni indirette: il titolare diretto, come risulta dalle comunicazioni Consob del 22 marzo scorso, è Finanziaria Canova, azienda di servizi finanziari che vede tra i propri azionisti Credito Valtellinese e una divisione di West LB, ma anche realtà industriali quali Zignago e De Agostini.
e.f.
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