Liz Claiborne: aumentano le perdite operative

Numeri in peggioramento per Liz Claiborne. Nel bilancio a nove mesi le perdite operative del gruppo di New York, cui fanno capo marchi come Juicy Couture e Kate Spade, hanno raggiunto quota 199 milioni di dollari, dai 18 milioni dello stesso periodo del 2008.
La flessione risente della netta discesa dei ricavi che dopo tre trimestri sono diminuiti a 2,2 miliardi di dollari dai precedenti 3,1 miliardi. La perdita di periodo è stata di 264,6 milioni di dollari da un rosso di 122,8 milioni dell'analogo periodo del 2008.
Nel terzo quarter il fatturato è passato da 1 miliardo di dollari a 769,6 milioni. A livello operativo il risultato è stato negativo per 59,7 milioni di dollari, mentre nel 2008 era positivo per 16,2 milioni. Alla fine del trimestre il passivo è lievitato a 171 milioni da un precedente rosso di 68,7 milioni.
Il ceo William L. McComb ha comunque annunciato che il terzo trimestre ha mostrato qualche segnale di inversione di tendenza. In particolare, si è ridotta la perdita operativa adjusted (che non tiene conto di alcuni oneri non ricorrenti), rispetto al sendo quarter e le vendite a periodo comparabile, nei negozi del gruppo “key retail format”, sono diminuite meno delle attese.
La flessione risente della netta discesa dei ricavi, che dopo tre trimestri sono diminuiti a 2,2 miliardi di dollari, dai precedenti 3,1 miliardi. La perdita ha raggiunto i 264,6 milioni di dollari, da un rosso di 122,8 milioni dell'analogo periodo del 2008.
Nel terzo quarter il fatturato è passato da 1 miliardo di dollari a 769,6 milioni. A livello operativo il risultato è stato negativo per 59,7 milioni, mentre nel 2008 era positivo per 16,2 milioni. Alla fine del trimestre il passivo è lievitato a 171 milioni (da -68,7 milioni).
Il ceo William L. McComb ha comunque dichiarato che il terzo trimestre ha mostrato qualche segnale di inversione di tendenza. In particolare, si è ridotta la perdita operativa adjusted (che non tiene conto di alcuni oneri non ricorrenti), rispetto al secondo quarter e le vendite a periodo comparabile, nei negozi del gruppo “key retail format”, sono diminuite meno delle attese.
Il turnaround del gruppo di New York potrebbe essere trainato anche dalla recente revisione delle strategie distributive per il brand Liz Claiborne, relativamente al canale in franchising. Negli Usa e a Porto Rico la label sarà, infatti, commercializzata esclusivamente nei department store JCPenney. Per quanto riguarda invece Liz Claiborne New York, collezione premium disegnata da Isaac Mizrahi, a partire dall'autunno 2010 sarà distribuita da Qvc, uno dei maggiori retailer multimediali mondiali, mentre uscirà definitivamente dai department store quest'anno, dopo le festività natalizie. Secondo alcune indiscrezioni, pare che proprio questa nuova politica distributiva, più focalizzata su retailer low cost, sia stata la ragione della rottura dei rapporti tra il gruppo Liz Claiborne e lo stilista John Bartlett, arruolato nel 2008 per rivitalizzare lo sportswear maschile. Per ora si sa di certo che la società ha detto stop alla sua linea John Bartlett for Liz Claiborne.
e.f
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