Liz Claiborne: meno ricavi nel quarter ma riduce le perdite

In linea con le aspettative del management, il gruppo americano Liz Claiborne ha concluso il primo trimestre con vendite in calo del 21,5% a 608 milioni di dollari. La perdita di periodo si è ridimensionata a 72 milioni di dollari dai precedenti 91, così come il debito, diminuito a 591 milioni, dai precedenti 754.
Verificata una minore necessità di indebitamento, la società quotata al Nyse ha ridotto da 600 a 350 milioni le linee di credito revolving, la cui scadenza è stata prorogata al 2014: saranno destinate, oltre al rifinanziamento o alla copertura del debito esistente, a nuove acquisizioni.
A commento dei risultati, il ceo William L.McComb ha precisato che a parità di negozi i ricavi e i margini del brand Kate Spade (+20%) e di Juicy Couture (+4%), che ha appena arruolato al design Erin Fetherston (vedi fashionmagazine.it del 21 aprile), sono aumentati nei primi tre mesi. Il marchio Lucky Brand, che sta riequilibrando l'offerta e rivedendo l'operatività, ha invece penalizzato i conti, così come il segmento “partnered brands”, che accusa un -40% a causa dei cali legati alle licenze Dkny Jeans e Dkny Active, ma anche per via dei recenti accordi distributivi in esclusiva presi con JCPenney (per le linee Liz Claiborne e Caliborne) e Qvc (per Liz Claiborne New York, disegnata da Isaac Mizrahi). Quanto a Mexx, sulla catena pesa la perdita “significativa” in Europa che nonostante tutto, a detta dei vertici, resta una delle maggiori scommesse per il gruppo, ora che alla guida c'è l'ex manager Esprit, Thomas Grote.
e.f.
stats