Liz Claiborne: sui conti pesano ancora le label dismesse

Terzo trimestre ancora accidentato per Liz Claiborne: il gruppo americano - che recentemente si è alleggerito dei marchi considerati non più redditizi, per concentrarsi su Juicy Couture, Lucky Brand e Kate Spade - ha realizzato un fatturato pari a 398 milioni di dollari, -9,1% rispetto agli oltre 437 milioni dell'analogo periodo 2010, con una perdita netta di 215 milioni contro i precedenti 63 milioni.
"Escludendo l'impatto negativo delle label che abbiamo ceduto, il calo delle vendite si ridurrebbe a un -1,9%", puntualizza un comunicato.
Nei nove mesi, il turnover è arretrato del 7,6%, da 1,2 a 1,1 miliardi. "Tuttavia - precisa ancora la nota - se il portafoglio fosse quello attuale, potremmo parlare di una crescita del 2,8%". Il ceo William L. McComb ha ribadito che, all'indomani del completamento della cessione di Mexx, Liz Claiborne, Monet, Dana Buchman e Kensie, l'azienda è pronta a guardare al futuro all'insegna di una maggiore efficienza e di un ritrovato dinamismo. McComb si è inoltre soffermato sull'andamento delle vendite comparabili nel mese di ottobre. "Kate Spade ha messo a segno un +54% e Lucky Brand un +23% - ha affermato -. Solo Juicy Couture, in ribasso del 13%, non è stato all'altezza delle aspettative ma è sicuramente orientato alla ripresa, grazie a un nuovo team che si occupa del prodotto: i risultati si vedranno a partire dal primo trimestre 2012".
a.b.
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