Lo Iap ferma le pubblicità di Nolita e di Diesel

Dopo il "no" dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap) alla campagna Rare firmata da Oliviero Toscani, arriva un altro stop per un marchio che fa capo al gruppo Flash & Partners. Sotto accusa questa volta è la pubblicità del brand Nolita, realizzata da Pierpaolo Ferrari.
Nei giorni scorsi il comitato di controllo dello Iap ha ingiunto a Flash & Partners di sospendere la campagna del brand di abbigliamento femminile Nolita perché contraria agli articoli 10 (relativo alla dignità della persona) e 11 (tutela dei minori) del codice di autodisciplina pubblicitaria.
La campagna sanzionata, ideata dall’agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli Bbdo e fotografata da Ferrari, rappresenta una donna che mostra numerose banconote infilate nei jeans a vita bassa, con headline “Too sexy? Nolita. Come as you are”. Il comitato ritiene che l’immagine sia offensiva per la dignità della donna, che è rappresentata – secondo lo Iap - come un oggetto posto in vendita, e soprattutto è dannosa per il pubblico delle adolescenti che costituiscono una parte rilevante del target del brand.
L’autodisciplina pubblicitaria ha fermato anche due immagini della campagna Diesel autunno-inverno 2005/2006, per contrasto con gli articoli 1 (discredito della pubblicità), 9 (violenza) e 11 (minori). Si tratta dei manifesti in grande formato che rappresentano tre donne: due tengono in mano delle fruste, mentre la terza mostra segni visibili di tortura sulla schiena. L’altro soggetto sanzionato rappresenta una ragazza seduta a cavalcioni su un uomo sdraiato che brandisce una roncola.
v.a.
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