Lombardia: da sabato al via le promozioni

È stata approvata dal Consiglio Regionale Lombardo la legge che sospende per un anno il divieto di effettuare vendite promozionali nel mese prima dei saldi. Renato Borghi presidente di Federazione Moda Italia commenta: "Un provvedimento tanto atteso quanto necessario. Le promozioni non sono comunque i saldi che partiranno regolarmente il 7 luglio". Non tutti però la pensano come lui.
"È un provvedimento che può aiutare le imprese del dettaglio moda in un momento così difficile - aggiunge Borghi -. I negozianti indipendenti risentono pesantemente della ridotta capacità di spesa delle famiglie: nel 2011 il potere d'acquisto è diminuito dello 0,5% e nella prima parte di quest'anno non ci sono stati miglioramenti" (vedi anche fashionmagazine.it del 29 maggio).
Una recente indagine commissionata da Federazione Moda Italia ad AstraRicerche ha evidenziato come, nel maggio di quest'anno il sentiment, ovvero il clima di fiducia, abbia raggiunto il punto più basso dal dopoguerra, sfiorando quota 65%.
"In Lombardia , nel solo primo trimestre del 2012 - prosegue Borghi - 495 negozi di abbigliamento, pelletteria, calzature, tessuti e articoli sportivi hanno abbassato la saracinesca a fronte di 188 nuove insegne che hanno aperto".
"Auspico che questo provvedimento possa dare un pò di ossigeno ai commercianti in questo momento di crisi - spiega il consigliere regionale Massimiliano Orsatti - e nel contempo possa consentire ai lombardi che negli anni hanno differenziato il periodo delle vacanze anche nel mese di giugno, di poter beneficiare delle promozioni".
Tra i contrari vi sono invece Guglielmo Miani, presidente dell'Associazione di via Montenapoleone, che sostiene che un tale provvedimento danneggia alcuni comparti del mercato, tra i quali quello del lusso: i turisti stranieri concentrano infatti le loro visite a Milano nel periodo dei saldi. Miani sottolinea anche che in questo modo si riduce drasticamente il periodo di vendita full price delle collezioni estive.
Pure Fismo, la Federazione Italiana Settore Moda, appartenente a Confesercenti non condivide la nuova legge: questo provvedimento, come spiega il presidente Orfeo Lumina, risponde certamente a una necessità di liquidità di molte aziende del settore moda, più di altre colpite dalla recessione in atto, ma secondo noi non avrà un grande impatto sul clima di sfiducia che investe i consumatori. Secondo Lumina la crisi dei consumi si supera agendo non tanto sotto il profilo delle regole che disciplinano il settore, quanto con interventi di politica fiscale che allentino la pressione sul reddito disponibile delle famiglie.
e.c.
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