London Fashion Week: quattro giorni anziché sei alla prossima edizione

Paul Smith e Luella, Marios Schwab e Jager London sono alcuni degli appuntamenti sotto i riflettori durante questa seconda giornata della London Fashion Week. Il mood nella capitale britannica è decisamente positivo, anche se ieri è stato confermato ufficialmente che la prossima edizione della rassegna avrà una durata di quattro anzichè sei giorni.
La Mercedes-Benz Fashion Week di New York ha infatti deciso di posticipare le proprie date, sia a febbraio che a settembre del 2009. “Non è una situazione ideale e, in ogni caso, le negoziazioni non sono ancora concluse del tutto - ha dichiarato Hilary Riva, chief executive del British Fashion Council -. Poteva comunque andare anche peggio: non era esclusa l'ipotesi che Londra perdesse il proprio posto all’interno del calendario internazionale, spostandosi a gennaio e a luglio, subito dopo le sfilate di alta moda”.
Ieri, giornata iniziale della kermesse, si sono distinti Krystof Strozyna, stilista emergente di origini polaccche, e Charles Anastase, che ha di recente firmato un accordo quinquennale di produzione in licenza con Pier, l’azienda di Mogliano Veneto che produce fra gli altri per Balenciaga, Chloé, Dior Homme e Karl Lagerfeld. Sempre ieri hanno sfilato anche Ppq, Ann-Sofie Back, Peter Jensen, Graeme Black, già creative director di Ferragamo, e Ossie Clark, griffe inglese degli anni Sessanta e Settanta, il cui revival è stato affidato alla direzione creativa di Avsh Alom Gur e orchestrato dal fondatore di Wgsn Marc Worth.
Oltre ai già citati Paul Smith e Luella, oggi è il giorno di Julien Macdonald. Lo stilista, che in passato ha lavorato per Givenchy, ha ristrutturato completamente il suo business ed è in procinto di trasferirsi in nuovi headquarters di 1.200 metri quadri a Mayfair, grazie al supporto finanziario di Jamey Hargreaves, uomo d’affari inglese la cui famiglia possiede Matalan, il value retailer con oltre 190 store in Gran Bretagna. Ricco il parterre del suo catwalk show: in prima fila, tra gli altri, l'imprenditore Gregorio Marsiaj (marito di Eva Herzigova) e, a sorpresa, un attento e partecipe Luca Cordero di Montezemolo. Da segnalare anche John Rocha, Todd Lynn e Temperley London, che torna sulle passerelle londinesi dopo aver sfilato per alcune stagioni a New York.
Domani invece i riflettori sono puntati su Stella McCartney, che alle 9.15 presenterà le linee di sportswear create in collaborazione con Adidas e Aquascutum: la sua collezione, ispirata ai quadri di Mark Rothko, gioca sulle varie sfumature del blu. L’heritage brand, fondato 157 anni fa, debutta per la prossima stagione con una collezione di accessori donna e uomo disegnata da Sara Porro, che in passato ha lavorato per Fendi, Genny, Etro, Tod’s, oltre a disegnare la linea di calzature “Dove nuotano gli squali”.
Grande attesa anche per le passerelle di Christopher Kane e Louise Goldin, Eley Kishimoto e Antoni&Alison. A chiudere la giornata di domani sarà Giles: on show anche un pezzo unico creato in occasione del centesimo anniversario di Lee Cooper. L’abito in denim, impreziosito da un crocefisso in cristalli Swarovski, sarà venduto all’asta a Parigi il 29 settembre (vedi fashionmagazine.it in data 9 settembre).
p.o.
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