Londra continua a essere la location più costosa al mondo per gli uffici e gli spazi industriali

Secondo Cushman & Wakefield Healey & Baker Londra resta la città più cara per l’affitto di uffici e spazi industriali. L’Europa Centrale e quella Orientale attraggono le società straniere per i costi più contenuti rispetto a quelli dell’Europa Occidentale. Dopo aver toccato il minimo storico del suo ciclo, il mercato degli affitti dovrebbe assestarsi nel 2004.
È stata presentata ieri a Milano l’indagine Business Space Across the World (al dicembre 2003), realizzata dalla società internazionale di consulenza immobiliare Cushman & Wakefield Healey & Baker, la divisione europea di Cushman & Wakefield. Nella capitale britannica il costo di un metro quadro in affitto per spazi primari uso ufficio è in media di 1.367 euro all’anno: una cifra che supera del 55% gli 878 euro di Parigi, la seconda città più cara in questo ambito.
La capitale francese, questa volta, ha superato Tokyo, principalmente a causa della stabilità dell’euro. Nella top ten seguono New York, Stoccolma, Mosca, Milano - con 600 euro di costo totale di occupazione al metro quadro all’anno - Zurigo, Atene e Dublino (new entry che ha rimpiazzato Francoforte).
A fronte di affitti in diminuzione ovunque, l’Europa Centrale e quella Orientale detengono la migliore performance a livello regionale, registrando, nel 2003, flessioni solo dell’1,2%. In particolar modo nella classifica dei 45 Paesi monitorati, Budapest ha guadagnato ben 11 posizioni raggiungendo il 27esimo posto.
Anche per quanto concerne le location industriali, la capitale britannica ha il costo totale di occupazione più elevato al mondo (245 euro al metro quadro all’anno). Mosca, invece, occupa il secondo posto e precede Dublino, Zurigo e Parigi.
e.c.
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