Londra: il retail torna lentamente alla normalità

Dopo gli attacchi terroristici a Londra, sembra tornare la normalità per il settore delle vendite al dettaglio nel centro della capitale britannica. Nel fine settimana successivo alle esplosioni i londinesi hanno frequentato i negozi del centro con un’affluenza inaspettata.
Rispetto a un fine settimana dello stesso periodo dello scorso anno, il numero di clienti è stato inferiore del 20-30%: una diminuzione contenuta rispetto al calo previsto del 50%.
Il British Retail Consortium ha fatto una stima del danno economico subito dai commercianti. Il 7 luglio, la frequenza di persone nella City è diminuita del 77% e i negozi sono stati chiusi subito dopo le esplosioni o nel primo pomeriggio. Tenendo conto che nel centro di Londra gli introiti del commercio di una tipica giornata di luglio si aggirano attorno ai 280 milioni di sterline (400 milioni di euro), si calcola che la perdita sia stata attorno ai 200 milioni di sterline (290 milioni di euro).
Gli attacchi sono arrivati in un momento già difficile per i consumi nel centro di Londra e ora è difficile prevedere quali saranno gli effetti sulle vendite al dettaglio nelle prossime settimane. Molto inciderà la reazione dei turisti, soprattutto per i grandi centri commerciali come Harrods, Selfridges o Harvey Nichols, che tradizionalmente contano, tra i propri clienti, un gran numero di visitatori stranieri.
t.w.
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