Lorenzo Banfi riapre la sua storica boutique e arruola Kibardin

Le calzature d’alta gamma di Lorenzo Banfi, ora affidate alla regia stilistica di Max Kibardin, hanno una sede nuova: viene riaperta oggi la boutique della griffe di via Sant’Andrea 1, nel cuore del lusso milanese, chiusa lo scorso dicembre per lavori di ristrutturazione.
L’opening fa parte di una strategia di rilancio e potenziamento della griffe, che ha preso il via lo scorso settembre con l’acquisizione del 70% del capitale da parte del polo del lusso Sutor - guidato dall’a.d. Carmelo Pistone e dal presidente Massimiliano Sandri - e proseguita con la recente nomina del nuovo direttore creativo, il giovane designer russo Max Kibardin. A lui il compito di raccogliere l’eredità del marchio, fondato a Parabiago (Mi) 30 anni fa da Renzo Banfi e da allora sinonimo di eccellenza made in Italy, alta qualità manifatturiera e amore per la tradizione.
La storica boutique di via Sant’Andrea si presenta al pubblico come un contenitore minimale dal lusso contemporaneo, caratterizzato da un pavimento in legno grezzo trattato con olio grigio, pareti color latte e strutture lineari che mettono in risalto il prodotto. A far da contrasto, lo scenografico sipario di velluto blu della vetrina e pezzi di antiquariato, come sedie Chesterfield e diversi mobili antichi. I 120 metri quadri del negozio si aggiungono agli altrettanti della showroom, situata al piano inferiore.
Distribuito in Europa, Stati Uniti, Russia, Giappone e Far East, Lorenzo Banfi punta a rafforzare i mercati in cui è già presente - Italia, Stati Uniti, Germania - con l’obiettivo di affrontarne di nuovi nel prossimo futuro.
e.b.
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