Lotta alla contraffazione: scatta l’accordo fra imprese e dogane

Le associazioni italiane del tessile-abbigliamento firmano con l’Agenzia delle Dogane un memorandum d’intesa per contrastare la contraffazione. Le aziende del settore potranno accedere alla banca dati multimediale dei prodotti "autentici", nell’ambito del progetto Falstaff, e confrontare così le caratteristiche dei prodotti sospettati di contraffazione gli originali.
Come spiega un comunicato congiunto emesso da Sistema Moda Italia, Associazione Tessile Italiana e Federazione Tessilivari, ogni azienda che richieda la tutela di un proprio prodotto può realizzare una scheda, che entra nella banca dati. Nella stessa è indicato un codice identificativo, di cui è titolare l’impresa richiedente e che individua l’esatta classificazione tariffaria del prodotto, realizzando così un’associazione tra la codifica aziendale e quella doganale, valevole a livello comunitario. Nell'archivio multimediale sono raccolte anche le immagini e la “mappa” degli itinerari doganali del prodotto, oltre alle caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono.
I funzionari doganali possono interrogare il data base e avvalersi, per le richieste di intervento, dei tecnici delle associazioni di categoria e/o degli enti di certificazione della qualità delle merci poste sotto tutela. La banca dati va, inoltre, a integrarsi con il Circuito Doganale di Controllo che analizza, in tempo reale, tutte le dichiarazioni di importazione ed esportazione presentate in dogana.
L’Agenzia delle Dogane si impegna anche ad agevolare la fluidità delle operazioni doganali, creando anche delle corsie preferenziali per le aziende inserite in una “white list”, a cui possono accedere imprese e operatori economici, attivi nel proprio settore da almeno tre anni e che svolgono frequenti operazioni doganali.
Le associazioni del tessile-abbigliamento si stanno ora impegnando a sollecitare il governo affinché queste procedure siano condivise a livello europeo.
e.f.
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