Lotto: le vendite 2003 crescono del 3,2%

Prosegue, seppur con un andamento rallentato, la crescita di Lotto. L'incremento delle vendite relative al 2003, attestatesi a quota 255 milioni di euro, è stato del 3,2%. Se i mercati europei si sono mostrati particolarmente dinamici, registrando un aumento del 7,1%, i Paesi extraeuropei hanno segnato invece una flessione del 5,6%. Per quanto riguarda l'Italia il fatturato sale solo dell'1,3%, a causa soprattutto della crisi del gruppo Giacomelli-Longoni.
Questi i principali dati diffusi oggi in una conferenza stampa dalla società veneta specializzata nella produzione di abbigliamento e calzature sportive, che sottoporrà la relazione sul bilancio al Consiglio di amministrazione per l'approvazione a fine marzo.
Andrea Tomat, presidente e direttore generale di Lotto Sport Italia, ha precisato che a cambi costanti le vendite risultano di almeno 10 milioni di euro superiori rispetto al dato riportato, mentre in termini di volumi il risultato complessivo segna un +7,3% rispetto all’anno precedente. La nazione che ha registrato la maggiore crescita in termini assoluti è la Francia, che vede aumentare il giro d’affari del 22% e raggiungere i 38,4 milioni di euro di fatturato, anche se a livello percentuale la più dinamica è stata la Germania (+69%). Un contributo positivo è giunto anche da Inghilterra, Belgio e Grecia, mentre per la penisola iberica, i Paesi dell’est e il nord Europa il risultato è leggermente superiore al 2002.
L'Italia, invece, pur rappresentando ancora il primo mercato di sbocco con 76 milioni di euro di fatturato, ha registrato, con solo un +1,3%, performance al di sotto delle attese. Un risultato, secondo la società veneta, in gran parte imputabile alla drammatica situazione distributiva legata alla crisi del gruppo Giacomelli–Longoni, che ha provocato una perdita di almeno il 6% del fatturato nel corso del secondo semestre del 2003. Diversamente, i risultati sul mercato italiano si sarebbero allineati alla crescita complessiva realizzata in Europa.
Per quanto riguarda i Paesi extraeuropei, serviti prevalentemente attraverso contratti di licenza, il fatturato 2003 rileva una flessione del 5,6% a 67 milioni di euro, a fronte invece di un incremento per quanto riguarda i volumi venduti di oltre l'8%.
"A giugno 2003 la previsione di chiusura era stata indicata in 275 milioni di euro - ha detto Tomat - ridotta in seguito a 266 milioni di euro per via degli aggiustamenti legati alla contrazione dei consumi e soprattutto al caso Giacomelli". "Un più accurato calcolo dell’effetto cambio - ha aggiunto - ha ridotto ulteriormente le stime di fatturato relativamente ai mercati extraeuropei, mentre un approccio prudenziale ai programmi di spesa e un pronto intervento sui costi ci hanno permesso di chiudere complessivamente con un ebitda di 7,7 milioni di euro e un utile ante imposte di 4,5 milioni di euro".
Per quanto riguarda l’anno in corso, il presidente di Lotto Italia non prevede sostanziali miglioramenti di fatturato rispetto al 2003. "Abbiamo in corso diversi progetti destinati a migliorare la nostra performance, in particolare nella calzatura - ha concluso Tomat -. Esistono ampi margini di crescita nel tempo libero, sia nell’adulto che nel bambino. Sono spazi che non abbiamo ancora toccato, ma per i quali stiamo approntando progetti importanti con nuovi stilisti. I primi segnali li vedremo già a partire da questa primavera con il lancio del progetto Air Zone Prima, che sarà accompagnato da una massiccia campagna pubblicitaria".
v.s.
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