Luciano Benetton cede il testimone al figlio Alessandro

L'ufficializzazione dovrebbe avvenire domani: ma la notizia che Luciano Benetton, da 47 anni al timone del gruppo che porta il suo nome, cede il ruolo di presidente al figlio Alessandro (attualmente vice-presidente esecutivo) ha già fatto il giro dei media italiani e internazionali, nonostante fosse nell'aria da tempo.
Tutto è partito da un'intervista all'imprenditore veneto, classe 1935, realizzata dal Corriere della Sera. Le parole di Benetton sono inequivocabili: "Dopo una corsa durata 47 anni, martedì lascio le cariche dell'azienda fondata insieme ai miei fratelli. Il testimone passa a mio figlio Alessandro, che diventerà presidente".
Un avvicendamento che si dava per scontato, ma di cui finora non si conosceva la data precisa, anche se già a fine 2011 si ipotizzava come deadline il mese di maggio 2012 (vedi fashionmagazine.it del 19 dicembre scorso). "Alessandro - prosegue Luciano Benetton - ha dimostrato anche nella sua storia imprenditoriale, creando la 21 Investimenti (realtà attiva nel private equity dal 1992, ndr), che non è tipo da mollare. E i risultati ne sono la prova. Per carattere vuole che le sue iniziative abbiano successo, e così sarà".
"Servirà soprattutto passione, quella che ha dimostrato in questi due anni passati da vice-presidente", prosegue il fondatore della realtà da oltre 2 miliardi di euro, che conclude: "Senza idee e innovazione non si ha futuro".
Nato nel 1964, il (quasi) neo-presidente siede anche nel cda di Autogrill e di Edizione, la holding di famiglia che ha recentemente lanciato un'Opa finalizzata al delisting del titolo Benetton dalla Borsa di Milano. Nominato nel 2010 Cavaliere del Lavoro, all'inizio del 2012 è stato insignito del premio Imprenditore dell'Anno di Ernst & Young, "per aver consolidato e rinnovato un'azienda che da oltre 40 anni riveste un ruolo di riferimento nei mercati italiano e mondiale".
a.b.
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