Luella al capolinea, mentre si sfaldano le altre intese del Gruppo Marcovaldo

Luella Bartley ha annunciato la sospensione della sua attività. La stilista (nella foto, un modello per la primavera 2010) aveva siglato in settembre un accordo produttivo e distributivo con il Gruppo Marcovaldo, nell'ambito di un piano di ristrutturazione: ma la messa in liquidazione della Carla Carini, azienda operativa della holding italiana, è stata una doccia fredda. Intanto Albino e Ken Scott, a loro volta coinvolti in progetti con la società guidata da Marco Calcinai, guardano oltre.
Come riportano i media odierni, Luella Bartley e Vsq Limited (sussidiaria di Club 21, realtà che gestisce il business della griffe) hanno diffuso un comunicato congiunto, in cui Vsq ha dichiarato di avere preso a malincuore la decisione di non investire ulteriormente nella Luella Bartley Limited. "È deprimente pensare di non poter proteggere i posti di lavoro in un frangente così difficile" ha aggiunto Luella, che tuttavia ha lasciato uno spiraglio di speranza rivelando di "dover valutare diverse opzioni nei prossimi mesi". "Non abbiamo potuto nemmeno evadere gli ordini della primavera 2010", ha precisato, adducendo come motivo la repentina chiusura, a fine ottobre, della Carla Carini.
Altri nomi che avevano avviato intese con Marcovaldo sono stati costretti a rivedere le proprie strategie. In particolare, Ken Scott sta cercando un altro partner, in vista della scadenza della licenza con la primavera-estate 2010: tra l'altro, il monomarca inaugurato appena due mesi fa nel centro di Milano (in via Statuto 11) è stato tempestivamente trasformato in un multimarca, all'interno del quale Ken Scott è solo una delle collezioni in assortimento. Quanto ad Albino, "eravamo ancora in fase di test per un accordo produttivo che, di fatto, non è mai decollato - informano dal quartier generale dello stilista -. Abbiamo dunque continuato ad affidarci ai laboratori con i quali avevamo lavorato fino a quel momento".
a.b.
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