Lumberjack punta alla Cina

Lumberjack, brand che fa capo a 3A Antonini, scommette sulla Cina. Entro la primavera 2010, infatti, il marchio di calzature aprirà tre flagship store e sette shop in shop fra Shanghai, Pechino e Shenzhen, in collaborazione con il partner locale Euroasia.
La realtà veneta nata nel 1945, presieduta da Nicla Antonini e amministrata dal nipote Andrea Martini Antonini, ha chiuso il 2008 con un fatturato di 25 milioni di euro, mentre stima di concludere l’esercizio in corso con un giro d’affari di 30 milioni di euro. Una crescita che va di pari passo con gli investimenti previsti nel piano di espansione distributiva sul mercato asiatico, un’area considerata una grande opportunità commerciale. "La nostra azienda - dice Massimiliano Rossi, direttore commerciale di 3A Antonini - vuole muovere ulteriori passi in Oriente, sfruttando al meglio il know how e l'appeal del made in Italy, per cogliere le considerevoli chance di sviluppo di questa parte di mondo”.
“Il tutto - sottolinea - senza perdere di vista il nostro core business, che è l'Europa. Nel 2010 (anno in cui la società di footwear cui fanno capo anche i marchi Alexander, Jakkar by Antonini e Ljk compirà 65 anni, ndr) abbiamo infatti in programma anche nuove aperture in Scandinavia, Benelux, Romania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Cipro”. A oggi, Lumberjack conta sette boutique monomarca (di cui due in Italia, a Verona e a Roma), mentre attraverso il canale multibrand è presente in 1.000 store lungo la Penisola e in 500 fra Vecchio Continente e Turchia.
d.p.
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