Lumberjack: sotto l'egida della turca Ziylan si proietta verso il traguardo dei 250 milioni

Un altro brand italiano passa in mani straniere: si tratta di Lumberjack, etichetta di calzature nata nel 1979, acquisita dal gruppo turco Ziylan. Obiettivo, raggiungere i 250 milioni di euro di fatturato in cinque anni (nella foto, da sinistra, Attila Ülkümen, Massimiliano Rossi, Mehmet e Mahmut Ziylan stamattina a Milano).
Sono stati resi noti oggi i contenuti dell'acquisizione, avvenuta dopo mesi di trattative con la veronese 3A Antonini (precedente proprietario) attraverso la società italiana Brand Park, costituita ad hoc dal gruppo turco e guidata dal direttore generale Massimiliano Rossi. Quest'ultimo militava dal 2008 nelle fila della 3A Antonini, e ciò rappresenta un importante segnale di continuità. Come ha sottolineato Rossi e come hanno ribadito Mehmet e Mahmut Uğur Ziylan, rispettivamente presidente e membro del consiglio di amministrazione di Ziylan, "l'etichetta sarà gestita interamente in Italia, perché solo un management inserito nelle dinamiche del mercato e che abbia una perfetta conoscenza dei suoi meccanismi può seguirla in modo ottimale. Da qui la decisione di posizionare a Milano gli headquarters, a cui faranno capo il team stilistico, il settore retail e gli uffici del marketing e che costituirà la base dello sviluppo del brand in Italia e in Europa".
L'intento è creare un vero e proprio mondo Lumberjack, che identifichi uno stile di vita implementando l'operazione di brand extension già avviata dalla precedente proprietà. "L'obiettivo è offrire a tutte le famiglie i prodotti che appartengono allo stile, alla cultura, alla tradizione a alla qualità italiana a un ottimo rapporto qualità-prezzo", ha dichiarato Attila Ülkümen, membro del consiglio di amministrazione e presidente di Brand Park. A tal fine si sta costruendo un team di design con creativi noti a livello internazionale. In parallelo sono in corso importanti investimenti sulla fornitura, la logistica e l'infrastruttura amministrativa.
L'acquisizione di Lumberjack non è destinata a rimanere un episodio isolato nel percorso del Gruppo Ziylan, realtà che produce 20 milioni di paia di scarpe all'anno, con un fatturato di 400 milioni di euro, una forza lavoro di oltre 5mila dipendenti e un totale di 239 negozi di proprietà, tra cui le catene Flo e Polaris. Obiettivo importante, in sintonia con la grande sfida nazionale, che vuole la Turchia in grado di posizionarsi tra le prime dieci forze economiche mondiali entro il 2023, è quello di creare dei marchi globali. "Lumberjack costituisce uno dei primi passi - ha dichiarato Mehmet Ziylan -. Siamo decisi ad effettuare nuove azioni e ad avere altre occasioni di acquisizioni di label".
Il percorso di Ziylan relativo al marchio Lumberjack parte da una base di fatturato di 31 milioni di euro nel 2011, in calo rispetto ai circa 35 milioni del 2010. "Il 2012 sarà un anno low profile, nel corso del quale cercheremo di garantire continuità all'etichetta - ha spiegato Massimiliano Rossi -. Il vero anno zero per noi sarà il 2013, quando ricominceremo a crescere: si parte con la primavera-estate 2013 e poi saremo al 100% dall'autunno-inverno 2013/2014, quando gli ingranaggi del nuovo meccanismo saranno a regime". Non sono previste per il momento ulteriori aperture rispetto ai 32 monomarca già operativi, né si punta a intervenire sull'attuale assetto wholesale, che vede l'etichetta presente in 1.000 multibrand in Italia e 600 all'estero. "Il primo sarà un anno di osservazione per comprendere le aspettative del pubblico - ha dichiarato Rossi -. Poi riprenderemo in mano il discorso retail". Strategico, dal punto di vista della visibilità di Lumberjack, l'accordo recente con Fiat, che ha portato alla realizzazione della "Fiat Strada by Lumberjack", versione speciale del pick up torinese, customizzata dai designer del marchio.
c.me.
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