L’utile di French Connection sale del 12%

Nonostante un andamento fluttuante delle vendite soprattutto in Europa, il gruppo inglese French Connection (artefice del marchio Fcuk) ha chiuso il primo semestre 2004 con utili pre-tasse in ascesa del 12%, a quota 15,4 milioni di sterline.
Le vendite totali si sono portate avanti del 5%, totalizzando 128,2 milioni di sterline: un risultato spinto dalla buona performance nel canale wholesale e dall’accoglienza favorevole sul mercato statunitense.
Invece le vendite a parità di cambio e di struttura nei negozi europei sono scese del 9,5% e soprattutto nel Regno Unito si sono evidenziate difficoltà.
Ad ogni modo, nei piani per il secondo semestre rientra l’opening di sei nuove boutique nel Vecchio Continente, che si aggiungerebbero alle 233 (comprese le “concession”) già esistenti in questo territorio, più le 48 in Nord America e le 58 nel Middle e Far East.
I vertici della società (per la quale sarebbe in vista, secondo fonti di stampa, una possibile cessione a terzi da parte del fondatore Stephen Marks della sua quota del 51%, vedi fashionmagazine.it del 7 settembre) hanno puntualizzato inoltre che il brand Fcuk sarà ancora fondamentale per la loro attività: infatti, recentemente si era diffusa la voce che intendessero cambiare rotta e prendere le distanze da un’etichetta che, se da un lato ha conferito loro popolarità, dall’altro ha creato non pochi problemi presso le fasce più conservatrici di consumatori.
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