Luxottica cresce del 4% nel quarter

Il cda di Luxottica Group, azienda leader nel design, produzione e distribuzione di occhiali, ha approvato i risultati consolidati del terzo trimestre: i ricavi si sono attestati a 1,5 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2010 (+10% a cambi costanti).
La performance tiene conto di un +7,1% del canale wholesale ma anche un +2,4% della divisione retail su cui pesa negativamente il deprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro (l'80% dei ricavi del segmento, infatti, è realizzato in Nord America). L'utile operativo quarterly del gruppo bellunese è quindi salito del 4,3% a 194,5 milioni mentre l'utile netto si è attestato a 111,2 milioni (9,1%).
"I risultati del terzo trimestre premiano l'impegno e l'attenzione costante di Luxottica nei confronti di clienti e consumatori, in una stagione fondamentale come quella estiva - ha commentato Andrea Guerra, ceo di Luxottica -. Entrambe le divisioni hanno mostrato grande energia ed entusiasmo: siamo sempre più in grado di coinvolgere il consumatore in un dialogo costante, di cogliere le enormi opportunità offerte dalle nuove tecnologie, di raccontare i nostri marchi nel migliore dei modi". "La crescita - ha proseguito - è stata positiva in tutti i principali Paesi dove operiamo, dal Nord America, dove il fatturato in dollari è cresciuto del 7,8% nel trimestre, all'India, dalla Cina al Brasile, dall'Italia al Sud Est asiatico e all'America Latina, dove la catena retail Gmo è entrata a far parte della grande famiglia Luxottica". Il manager ha sottolineato gli ottimi i risultati dei brand di proprietà Ray-Ban e Oakley, mentre tra le griffe in licenza in sostanziale progresso, per il terzo trimestre consecutivo, ha citato Burberry, Tiffany e Ralph Lauren.
"Il mondo è oggi forse un po' più incerto - ha concluso - ma sicuramente ricco di ulteriori grandissime opportunità: basti pensare che nei prossimi anni si affacceranno sul mercato 2 miliardi di nuovi potenziali consumatori: siamo convinti che le nostre caratteristiche e i nostri risultati costituiscano un'ottima base per affrontare al meglio sia la fine del 2011 sia il futuro che ci attende".
Nei nove mesi, il giro d'affari della società ha totalizzato 4,7 miliardi di euro (+5,9% e +9,6% a parità di cambi). L'ebit ha raggiunto i 678,8 milioni (+10,2%) e l'utile netto si è portato a 388 milioni (+11,8%). L'indebitamento netto al 30 settembre 2011 è risultato pari a 2,078 miliardi di euro (2,111 milioni a fine 2010), con un rapporto indebitamento netto/ebitda adjusted pari a 1,8 rispetto a 2,0 di fine 2010.
e.f.
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